Napoli, finalmente scacciato
il «munaciello» dello Spezia

Lunedì 24 Gennaio 2022 di Anna Trieste
Napoli, finalmente scacciato il «munaciello» dello Spezia

Se c'è una cosa che questo campionato sta insegnando, è questa: nessuna pietà. Nessun atteggiamento pietoso, nessuna remora, nessun cedimento di fronte all'altrui difficoltà. E non perché l'humanitas improvvisamente non sia più valore degno di rappresentanza bensì perché nessuna humanitas va offerta quando nessuna humanitas viene ricevuta. Chi vorrebbe dunque parlare di partita falsata, di risultato ingiusto o di gara irregolare dovrebbe leggere altrove. Qui, invece, si pensa che laddove è stato giusto costringere il Napoli a giocare a Torino, allo stesso modo va considerato giusto aver costretto la Salernitana a giocare a Napoli. E nella cornice di una gara assolutamente regolare, la vittoria con la Salernitana riporta gli azzurri a un risultato che mancava da tempo: il rispetto del pronostico e della differenza, sulla carta, con l'avversario.

 

Le sconfitte con Empoli e Spezia ormai più che fantasmi erano munacielli e tormentavano sia i sonni che le veglie di quanti ancora non riescono a spiegarsi come abbia fatto la truppa di Spalletti a perdere quei punti per strada. Ieri, invece, il Napoli ha fatto il Napoli. A dispetto dell'avversario, del Covid, delle schermaglie pre match. Il Napoli ha fatto quello che deve fare una squadra che punta in alto: non avere pietà. E con la maglia di San Valentino inneggiante all'ammore il Napoli ha piegato sul campo una Salernitana ridotta ai minimi termini. Mertens e Insigne hanno trasformato freddamente dal dischetto due rigori, Rrahmani e Juan Jesus hanno confutato la regola che a fare i gol sono solo gli attaccanti. Il gol preso nel primo tempo dimostra che il rischio del trappolone era concreto. Ma stavolta il Napoli ha fatto il Napoli. 

Ultimo aggiornamento: 10:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA