Napoli, la fantasia di Mertens
e i lampi di Fabian sono sublimi

Venerdì 8 Marzo 2019 di Pino Taormina
Il Salisburgo sorprende con la sua tattica aggressiva, con lo spirito temerario e per la rapidità con cui verticalizza la palla. Il Napoli ci mette, però, poco tempo per prendere le contromisure e lo fa come fanno le squadre forti: segnando alla prima occasione. A qualcuno scoppia il cuore per la gioia o anche per il sollievo, per questo senso di improvvisa leggerezza che non si avvertiva da chissà quanto. Vietatissimo far festa perché è vero che il 3-0 è risultato ampio ma nulla è ancora compiuto perché tra sei giorni in Austria il Napoli sarà senza i due centrali e tenendo conto che non c'è neppure Albiol, giocheranno due difensori (Chiriches e Luperto?) che fino ad adesso hanno giocato col contagocce e mai assieme. Una festa a metà, per questo peccato per non aver segnato anche il quarto gol anche se nel finale è soprattutto Meret a divenire il protagonista.
 
 

7,5 MERET
Ha il senso della posizione, tant'è che persino il tiro a botta sicura di Wolf pare una telefonata. Neutralizza con i piedi un bolide di Ulmer che avrebbe potuto davvero rovinare questa notte europea piena di bollicine. In certi momenti sembra una specie di vecchio saggio, decisive nel finale con due super parate che blindano la larga vittoria

6,5 HYSAJ
Dabbur gli crea una serie di impicci che non gli consentono di proporsi molto anche perché il suo è il settore dove gli austriaci spingono maggiormente. Non se la cava male e proprio quando sente il fiato sul collo non ci pensa su a sparare la palla lontano. Attento anche nel dare supporto ai due centrali non proprio impeccabili

5 MAKSIMOVIC
Che patatrac combina al 16' quando Wolf gli ruba palla mentre lui si addormenta e meno male che Daka riceve in fuorigioco altrimenti l'ottavo di Europa League si sarebbe trasformato probabilmente in un incubo. Nel secondo tempo alterna chiusura ferme, piene di personalità ad uscite senza senso che fanno ballare la difesa

6,5 KOULIBALY
Wolf si insinua tra le linee in una sorta di trequartista ma non sbanda mai. Di testa (al 15') sfiora il gol tipo Juventus Stadium. Sfidarlo nell'uno contro uno come prova spesso Dabbur è un suicidio. Peccato per il cartellino giallo che poteva tranquillamente evitare che lo costringe a saltare il ritorno. Per il resto è il solito mastino

6 MARIO RUI
Feroce su Schlager, si muove tanto, facendosi sempre trovare come riferimento in fase di impostazione: scodella al centro parecchi palloni interessanti nella prima parte dell'incontro poi la necessità di non dover correre rischi per non riaprire il discorso qualificazione lo spinge a starsene più abbottonato possibile in difesa

7 CALLEJON
La sponda al volo per il gol di Fabian è gesto provato e riprovato. Ulmer che pure non è un damerino soffre a prendergli le contromisura e la sua è una prestazione assai preziosa anche in fase difensiva dove si lascia ammirare per le continue rincorse. Ramalho sulla linea gli nega il gol che avrebbe ampiamente meritato

6,5 ALLAN
Stringe bene gli spazi in una partita dai ritmi altri dove è necessario sdoppiarsi perché Samassekou e Junuzovic aggrediscono e cercano ogni piccola disattenzione per far ripartire la manovra degli ospiti. Recupera con puntualità, anche correndo qualche rischio nei suoi proverbiali tackle. Impossibile rinunciare a lui a centrocampo.

7 FABIAN RUIZ
Esce spesso con classe palla al piede, cambia con velocità il gioco degli azzurri, spreca un'occasione apparentemente semplice di far gol e invece segna in quella più difficile, con un tiro al volo dal limite dell'area. Ispirato e pieno di iniziativa, quasi si esalta in una serata in cui si corre tanto e il pallone va veloce su e giù.

5,5 ZIELINSKI
Si vede mano rispetto a certe altre volte, perché Ancelotti chiede ai suoi meno costruzione nel gioco e più palle lunghe. Lainer poi riesce anche a limitare le sue incursioni ed è evidente che il Salisburgo si è attrezzato per cercare di ridurre al minimo le sue scorribande. Non proprio una delle sue migliori prestazioni europeee

7,5 MERTENS
Serata da 10 sulle spalle, fantasista e trequartista, senza particolari preoccupazioni sotto il profilo dell'attenzione difensiva. E il belga si esalta, tant'è che nel primo tempo gran parte del gioco e delle fiammate passano per lui. Ramalho ha difficoltà a frenarlo. L'assist per Milik è stupendo, peccato per l'occasione fallita per il 3-0

6,5 MILIK
Controlla e supera Walke con maestria: è il suo primo gol europeo ed era pure ora che cominciasse a segnare in queste notti. Poi non si vede tantissimo, però ti accorgi che c'è soprattutto nei piazzamenti difensivi su palla da fermo, quando quasi sempre è lui ad arrivare primo sui traversoni. Sfortunato nel finale quando sfiora il quarto gol

6 DIAWARA
Si piazza là nel mezzo del centrocampo e non soffre affatto i continui saliscendi della partita. Esce fuori palla al piede in un paio di circostanze e sono interessanti i segnali di un ritorno anche a una buona condizione. Ha il coraggio (77') persino di tentare un tiro dai 20 metri il che significa che ha ancora tanta voglia

6 INSIGNE
Entra in un momento della partita in cui le squadra sono lunghissime e poco assestate tatticamente: Lorenzo non cerca mai la profondità ma dà quel sostegno alla fase di non possesso che Mertens invece dà con minore intensità. E poiché gli austriaci a un certo punto hanno attaccato anche con 8 uomini, è stato assai prezioso

sv OUNAS
Il suo tocco lo mette in visione anche in una manciata di minuti: controllo della palla, tentativo di sombrero ai danni di Onguene e tiro al volo. Nulla di che, ma è bello che questo ragazzo ci prova sempre. Appena prende il pallone, sente la porta e prova la conclusione. Un po' egoista in certi frangenti, ma non fa danni.

8 ANCELOTTI
Le ali le mette lui al suo Napoli, altro che Red Bull e Salisburgo. Andare avanti in Europa significa prestigio e autostima: la liturgia della notte (quasi) perfetta prevede controllo del territorio, tutti a testa alta e senza alcun tremore, con la sicurezza del gesto tecnico e un equilibrio generale assai confortante.  Stavolta la squadra non sbaglia le occasioni che le capitano a tiro: il 4-4-2 con Mertens in versione fantasia e libertà dà l'impressione di essere assai interessante. La nota stonata c'è: i due cartellini gialli a Koulibaly e Maksimovic che lo costringeranno in Austria a inventarsi una coppia di centrali nuova di zecca.
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