E ora il Napoli deve riaccendere
la luce allo stadio Maradona

Giovedì 6 Gennaio 2022 di Francesco De Luca
E ora il Napoli deve riaccendere la luce allo stadio Maradona

Quarantuno giorni senza vittorie in cinque partite casalinghe. Una media preoccupante, da squadra in lotta per la retrocessione. È quella del Napoli, invece. Di una squadra che, dopo essere stata al primo posto in classifica, punta a un piazzamento Champions, conquistato per l'ultima volta nel 2019, prima stagione di Carlo Ancelotti.

Causa infortuni, e non solo, il meccanismo che sembrava perfetto si è inceppato. Nelle ultime cinque partite sul campo dello Stadio Maradona gli azzurri di Spalletti hanno conquistato 4 punti, il pareggio col Verona e la vittoria sulla Lazio dell'ex Sarri nella notte del tributo a Diego, con la presentazione della statua del Pibe donata dall'imprenditore napoletano Stefano Ceci al club. Chissà dov'è finita quell'opera, forse sarebbe opportuno riposizionarla a bordocampo in occasione della partita con la Sampdoria, la prima a Fuorigrotta nel 2022. Ci sono due ex attaccanti azzurri, Gabbiadini e Quagliarella, per differenti motivi due meteore. 

Le tre sconfitte di fila nello Stadio Maradona - un ritmo, appunto, da squadra in lotta per restare in serie A - hanno buttato giù il Napoli dal piedistallo anche se è rimasto in zona Champions. È vero, ci sono tanti tanti infortuni e, come era accaduto al suo predecessore Gattuso esattamente un anno fa, Spalletti ha dovuto confrontarsi con l'emergenza ancor prima dei casi Covid esplosi in questi ultimi giorni. Passi per la partita con l'Atalanta, avversario di alto livello, ma i passi falsi con Empoli e Spezia sono stati inaccettabili, anche perché il Napoli non è riuscito a porre rimedio a un gol rocambolesco (partita con i toscani) e a un'autorete (gara con i liguri, vittoriosi a Fuorigrotta senza aver fatto un solo tiro in porta, record dei record). 

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Ci saranno due appuntamenti in quattro giorni allo Stadio Maradona, dopo la Samp ecco il match di mercoledì 12 contro la Fiorentina in Coppa Italia. Vincere entrambi sarebbe un bel segnale. Anzi, necessario per una squadra con le ambizioni del Napoli, in attesa dei rientri dei giocatori assenti per problemi fisici, Covid e impegni in Coppa d'Africa.

Ultimo aggiornamento: 7 Gennaio, 07:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA