Napoli-Spezia, azzurri in ritiro:
fuori almeno cinque titolari stanchi

Martedì 26 Gennaio 2021 di Pino Taormina

Sette partite negli ultimi venti giorni. E sembrano settanta a questo punto della stagione. E non è che si intraveda un momento di riposo: il Napoli gioca al ritmo di una gara ogni 72 ore ed è stato un gennaio infernale, compresa la gara con la Juventus in Supercoppa. Una pazzia, sotto ogni punto di vista: la qualità dello spettacolo diminuisce, la salute degli atleti rischia di compromettersi. Niente di drammatico, ma un minimo d'allarme sì: qualche mancanza nel gioco del Napoli si era già notata con la Lazio, per esempio ma a Verona si è toccato il fondo. Se la squadra di Gattuso non è accompagnata dalla praticità, dalla corsa, dalla grinta, diventa una squadra abbordabile. Tanto più se i suoi solisti non indovinano un acuto. Il recupero della fatica, a questo punto, è fondamentale.

Ed è il motivo per cui si aspetterà davvero quasi la rifinitura del mattino per scegliere la formazione che scenderà in campo con Lo Spezia. Ma il turnover sarà massiccio, davvero saranno in pochi coloro che sono scesi in campo al Bentegodi che torneranno in Coppa Italia. Ma questo non significa che Rino non vuole la semifinale, anzi. Tant'è che ha deciso per portare la squadra in ritiro la sera prima del match. Altro modo per trascorrere del tempo insieme, come in occasione del pranzo a Ercolano di due settimane fa.

 

Si critica Gattuso per il 4-2-3-1, ma la sconfitta di domenica non è stata tutta colpa dell'assetto, semmai dei giocatori-chiave. Era prevedibile che Rino non ricorresse subito a Mertens, o per mandare un segnale alla squadra o per reali dubbi sulla sua condizione atletica, per esempio. L'allarme sulle troppe partite spinge a far tirare il fiato a qualcuno apparso nettamente affaticato: saranno i test di oggi a disegnare il quadro delle condizioni atletiche, ma Bakayoko, Demme, Di Lorenzo, Maksimovic, Insigne e Zielinski sono destinati a partire dalla panchina con lo Spezia. I dubbi sono pochi anche se la Coppa Italia diventa un altro match che fa impressione, visto il clima pesante che Gattuso sente respirare attorno alla squadra. La settimana-tipo è in soffitta da tempo: il problema - che hanno tutte le big - è che non si riesce più ad allenarsi. Poche esercitazioni tattiche, niente preparazione vera e propria. Tra una gara e l'altra c' è solo il tempo di recuperare le energie, poi si gioca di nuovo.

Prima c'erano il campo, le sedute tattiche, persino (sembra millenni fa) il doppio allenamento, uno al mattino e uno al pomeriggio, di solito il mercoledì. Ora al Napoli tutto questo è stato sostituito da bagni e massaggi, da un po' di potenziamento in palestra, da qualche corsetta defaticante, e soprattutto da tanti video alla tv per studiare gli avversari. 

Ultimo aggiornamento: 20:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA