Icardi, nuove sirene dalla Francia:
il Monaco offre 10 milioni all'anno

Lunedì 19 Agosto 2019 di Pino Taormina
James come sogno last minute. Perché sul telefonino di De Laurentiis può sempre comparire il nome di Jorge Mendes che gli comunica la resa di Florentino Perez alle condizioni del Napoli: prestito senza obbligo di riscatto. D'altronde, difficile pensare a una stagione tra le riserve per il colombiano e qualcosa è molto probabile che possa accadere. Ma è stata una domenica piena di sorprese anche sul fronte Icardi: nonostante la calma apparente del lago di Como, dove la famiglia (allargata) sta trascorrendo queste giornate, in realtà l'Inter si è ritrovata alla porta il Monaco che ha presentato un'offerta per l'ormai ex capitano nerazzurro di circa 65 milioni di euro. E di fatto il club monegasco ha persino superato la Juventus nel gradimento dell'argentino.
 
Sì, Oleg Petrov ex hockeista su ghiaccio russo e da pochi mesi direttore generale del club di proprietà di Dmitri Rybolovlev è stato in missione in Italia presentando anche a Wanda un'offerta faraonica, pare superiore ai 10 milioni di euro all'anno. Più una serie di concessioni sotto il profilo dei diritti di immagine che invece non erano previsti nell'accordo (di massima) con il Napoli. Insomma, un colpo di scena non di poco conto: perché Icardi sembrava in attesa della Juventus e delle scelte di Paratici di cedere almeno due degli attaccanti in rosa. Maurito, in ogni caso, nonostante la scintillante offerta economica, ha come prima scelta la Juventus. Il punto è che il dg Marotta ha alzato un muro perché non vuole ulteriormente rafforzare la corazzata bianconera. I giochi, ovviamente, non sono fatti: ma il Napoli non può rilanciare l'offerta del Monaco. E quindi non può far altro che attendere (fiducioso) che Icardi faccia la sua scelta legata al suo futuro, anche perché la Ligue 1 non è ancora ai livelli della serie A, nonostante la presenza del Paris St Germain: l'argentino spera, in cuor suo, in un chiarimento con l'Inter ma è assolutamente improbabile che Antonio Conte autorizzi il suo reintegro. De Laurentiis non prenderà parte ad aste, come sua tradizione. Peraltro Milik, nonostante le voci di addio, ha appena cambiato casa: si è trasferito dalla zona flegrea a Posillipo.

Il Lozano-day potrebbe essere domani. Ma è molto più probabile che il giorno dell'arrivo del messicano a Roma per le visite mediche sia mercoledì: tutto fatto con Raiola per la definizione dei diritti d'immagine che il Napoli tiene tutti per sé, a parte alcune piccole deroghe per lo sfruttamento delle sponsorizzazioni tecniche nel suo Paese, dove El Chucky è un'autentica stella. Costo dell'operazione: attorno ai 40 milioni perché il Napoli è riuscito a evitare il pagamento per intero della clausola ottenendo un piccolo sconto dal Psv. Al'attaccante un ingaggio da 3,5 milioni a stagione, più una serie di bonus piuttosto semplici da raggiungere (500 mila euro per il ritorno in zona Champions) e che farebbero arrivare lo stipendio attorno ai 4 milioni in un batter baleno. Non è una novità l'incidenza sempre più notevole della parte variabile nella busta paga. Sarà il sesto messicano nella storia della serie A: il primo nel 91 fu Pineda che andò al Milan di Capello.

Verdi si sta lentamente conquistando un pezzo nel cuore di Ancelotti: sembrava destinato a lasciare Castel Volturno, col Torino che aveva superato sul filo la Sampdoria. Ma non è così: ad andare via sarà Ounas che torna in Francia. Nizza o Lille sono in lizza per l'attaccante. Valutazione non di poco conto: il Napoli lo darà in prestito (3 milioni) con obbligo di riscatto intorno ai 22 milioni. Questa è l'idea. Ma è operazione che verrà chiusa la prossima settimana. Il Cagliari si è defilato.

Tonelli può andare alla Fiorentina mentre Hysaj rischia di restare in azzurro fino a gennaio. A meno che non entri nel giro dei terzini che partirà nei prossimi giorni con la cessione di Biraghi dalla Fiorentina all'Inter. © RIPRODUZIONE RISERVATA