Napoli-Udinese, Spalletti fa il pompiere: «Otto punti di vantaggio? Ne mancano ancora 72»

«C’è chi la reputa una partita facile, io e i miei calciatori no»

Napoli-Udinese, Spalletti fa il pompiere: «Otto punti di vantaggio? Ne mancano ancora 72»
di Gennaro Arpaia
Venerdì 11 Novembre 2022, 16:34 - Ultimo agg. 12 Novembre, 19:04
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Ultima partita del 2022 per il Napoli di Luciano Spalletti, che domani allo stadio Maradona ritrova un pezzo di passato con la sfida contro l’Udinese. «È una partita difficile domani: hanno battuto la Fiorentina, la Roma, l’Inter, firmato l’Atalanta e la Lazio. C’è qualcuno che la reputa una partita facile ma i miei calciatori non la penseranno così» le parole dell’allenatore toscano, arrivato primo in classifica alla lunga sosta per il Mondiale e voglioso di chiudere al meglio questa prima parte di stagione «Per noi non cambia molto essere a +8 sul Milan, noi veniamo qui a lavorare e facciamo sempre le stesse cose. Al di là di quello che succede noi dobbiamo avere chiari i nostri obiettivi. Abbiamo fatto due allenamenti pensando solo all’Udinese. Se poi il Milan pareggia è normale che ci faccia piacere ma non ci basiamo su quello, pensiamo alla nostra qualità. Di tutto il resto, dei risultati o degli episodi, non ci interessa. È ancora presto perché un episodio possa essere determinante, mancano 72 punti alla fine. È fondamentale allenarsi bene giorno dopo giorno: qui e ora».  

«Sottil l’ho allenato, si vedeva sarebbe diventato un allenatore bravo. Se noi pensiamo che domani dopo la partita c’è la mancanza siamo dilettanti. Invece se pensiamo che domani c’è una partita che ci permetterà di vivere il periodo duro della sosta, allora siamo professionisti. Un professionista sa che domani è una partita da sbranare» ha continuato Spalletti, che non farà calcoli per la formazione di domani, ancora senza Kvaratskhelia: «L’Udinese chiude il nostro primo ciclo, ci permetterà di andare a migliorare in questo periodo di sosta. Il tempo a disposizione va usato bene, sono convinto che ci farà comodo. Insieme al club abbiamo programmato nel modo migliore possibile: se ci comportiamo in maniera corretta miglioreremo ulteriormente. Dovremo vivere la sosta giorno dopo giorno. Ci servirà per ritrovare e poi mantenere la condizione. Dovremo stare un po’ addosso a chi può pensare siano vacanze. Parlo ogni giorno con i miei calciatori per provare a migliorare ogni allenamento, metteremo a disposizione della squadra tutto il meglio». La sosta sarà in Turchia: «Abbiamo visionato Antalya, ci andremo e vedremo cosa troveremo: abbiamo uno dei preparatori più bravi che ci sono in giro come Sinatti. Sono contento di poter lavorare con lui».

Nessuna polemica per il “rigorino” a Osimhen e gli altri casi arbitrali del turno: «Non ci interessa la polemica che si crea. Noi abbiamo il nostro biglietto da visita. Se prendo tutti i giornali che hanno parlato di questo rigore vengono fuori cose divertenti. A rivederlo mi viene un’analisi facile. L’orgoglio della città lo sentiamo, domani saremo in 50mila e ci entusiasma avere il Maradona pieno. Il boato dei tifosi è come la borraccia che viene lanciata al ciclista prima della salita: un sorso di energie che ti spinge a fare la differenza». In giornata anche il rinnovo di Anguissa fino al 2027: «Quando ha firmato il rinnovo, è venuto da me. Gli ho chiesto se era contento e mi ha risposto “Sarò contento solo se vinco domani”. Però era contento anche per il contratto» ha concluso col sorriso.

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