Napoli-Udinese, scossa Ancelotti:
​«Adesso basta con i pareggi»

Domenica 17 Marzo 2019 di Roberto Ventre
Tocca a Mertens. Contro l'Udinese insegue il primo gol del 2019, l'ultimo guizzo il 29 dicembre contro il Bologna, ben due mesi e mezzo fa. Ora che manca Insigne per l'infortunio muscolare subito nel riscaldamento prepartita a Salisburgo l'apporto del belga in fase realizzativa diventa sempre più importante. Un'annata sotto tono in riferimento alle stagioni con Sarri, finora pochi guizzi dei suoi, i più significativi contro il Milan al San Paolo e in Champions a Parigi contro il Psg. «Mancanza del gol? Mi annoia non farne ma non sono un bomber: ho sempre giocato sulla fascia, le cose sono cambiate solo da due anni. Non vivo per il gol come Arek: lui ha fame di reti, per me è sempre stato più importante l'assist. Però spero di segnare all'Udinese: in tanti mi hanno insultato un po' per il Fantacalcio, ho fatto perdere tanta gente», ha spiegato a Radio Kiss Kiss. Prezioso fu proprio l'assist di Dries a Milik per il gol del vantaggio contro il Salisburgo al San Paolo: per festeggiare la rete, tirò il naso al compagno. «Magari potrebbe tirarlo anche lui a me, entrambi abbiamo un bel naso», ha detto.

CAMPIONATO E EUROPA LEAGUE
Il Napoli deve battere l'Udinese per riprendere la marcia dopo il ko con la Juve e il pari con il Sassuolo: c'è da consolidare il secondo posto tenendo presente che le inseguitrici Milan e Inter stasera si affronteranno nel derby. «Il mister ci ha detto che facciamo troppi pari: abbiamo perso dei punti che non dovevamo buttare, ecco perchè contro l'Udinese sarà importante». Ma l'obiettivo stagionale ora più che mai è l'Europa League, gli azzurri hanno pescato l'Arsenal nei quarti. «Sarà difficile ma se non vinci gare come queste allora non meriti di alzare il trofeo. Abbiamo visto il sorteggio tutti insieme, sarà difficile come con tutte le squadre rimaste. In Champions abbiamo giocato bene in casa con Liverpool e Psg e dobbiamo avere fiducia», spiega Mertens che però sottolinea la brutta prestazione di Salisburgo. «Siamo andati a Salisburgo e abbiamo passato il turno, questo è importante. Ma in Europa non possiamo fare come in Austria, si dà modo alle squadre avversarie di prendere fiducia».

 
INSIGNE E FABIAN RUIZ
Insigne resta fuori tre settimane ma ce la farà per il match contro l'Arsenal. «Abbiamo bisogno di tutti. Ci tiene tanto alla Nazionale ma sarà importante per noi recuperarlo durante la sosta», ha detto Dries. Oggi mancheranno, oltre ad Albiol, anche Chiriches e Diawara: il rumeno è in forte dubbio per l'Europa League, tempi più lunghi per il guineano che resta di stare fuori fino a maggio. Fabian Ruiz ieri non si è allenato per la febbre (niente ritiro, la squadra si ritrova questa mattina a Castel Volturno) e dovrebbe andare in panchina con l'Udinese. Luis Enrique lo ha convocato per la prima volta nella Spagna: «Sono contento per lui, tra due-tre anni giocherà in una squadra ancora più grande, ha un gran futuro davanti».
I DUE PRIMAVERA
Ancelotti per fronteggiare le quattro assenze ha convocato due ragazzi della Primavera, il trequartista Gaetano, che fece l'esordio in coppa Italia contro il Sassuolo, e l'esterno di centrocampo francese di origini algerine Zedadka. Tanta assenze anche per Nicola, pure l'allenatore dell'Udinese ha convocato due Primavera, Vasko e Battistella. «Siamo riusciti a fare un gol contro la Juve, perché non dovremmo riuscirci contro il Napoli? Abbiamo sbagliato in alcune impostazioni e dobbiamo crescere in questo», ha spiegato il tecnico in conferenza. L'Udinese cerca punti salvezza, il Napoli gioca dopo la Juve e rischia di farlo a meno ventuno in caso di vittoria dei bianconeri con il Genoa all'ora di pranzo. Al San Paolo saranno in pochi, al massimo 25mila: il campionato non tira più con la corsa scudetto già decisa.
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