Napoli-Verona, stop alle critiche:
«Ancelotti aveva ragione»

Domenica 20 Ottobre 2019 di Delia Paciello

Quell’urlo dopo il gol in nazionale con la Polonia non era passato inosservato: «Milik è tornato», avevano pensato i tifosi azzurri. Un ruggito liberatorio, e l’eco si è sentito anche al San Paolo nella notte contro il Verona, trascinandosi dietro grande entusiasmo per le sue giocate: questa volta alla prima occasione il polacco non si è fatto trovare impreparato e al 38’ ha trasformato l’assist di Fabian Ruiz in un gran bel gol. Poi un’altra zampata sul calcio d’angolo di Insigne, segnando il raddoppio. E così stop alle critiche: «Grande Milik»; «Che attaccante»; «Abbiamo sempre creduto in te»; «Finalmente ci divertiamo», è ora la voce dei social. E si esalta la sua media realizzativa: tutto sommato, nonostante il periodo di stop, unna rete ogni ora e 38 minuti non è poi così male.

«Dove sono ora tutti quelli che criticavano Ancelotti?», si chiede qualcuno. Spariti infatti tutti coloro che chiedevano la testa di re Carlo. Ora il popolo acclama l’operato del sovrano: «Bisogna dare tempo all’allenatore, farà bene. Il Napoli è in ripresa», si urla per le piazze virtuali.

Ma senza l’estremo difensore che continua a proteggere con le unghie e con i denti la porta, forse la città non sarebbe così felice. Intuito e tempismo, riflessi pronti e coraggio lo hanno elevato a un livello superiore: «Meret santo subito», a suffragio universale. Tre gare consecutive senza subire gol e applausi per tutto il reparto arretrato: questa volta a strappare il consenso è il risultato, nonostante i tentativi degli avversari arrivati talvolta con troppa facilità nelle vicinanze del portiere.

Ritrovato anche il capitano, dopo qualche prestazione sottotono: pace fatta, in campo e fuori, sotto le curve al momento della sostituzione per dar spazio al compagno Dries. «Grande Lorenzo, sei tutti noi»; «Quando stai sereno si vede il tuo valore», commentano i napoletani. Proprio lui, fra i più criticati dell’ultimo periodo dopo i tanti vocii si è mostrato deciso a mettere una pietra sopra, rispondendo agli applausi con il suo sorriso più smagliante.
 

 

A sorpresa in campo anche Di Lorenzo, che si pensava fosse destinato a riposare un turno dopo la grande partita con la nazionale, anche in vista del match europeo. Ma come al solito il talentuoso terzino non ha deluso: «Che giocatore»; «È arrivato in silenzio e sta lasciando tutti a bocca aperta», si legge sul web.

Assente invece fra i titolari Mertens, entrato a dodici minuti dal triplice fischio. Di certo nulla a che vedere con le chiacchiere del presidente, bersagliato nelle ultime ore per i suoi punzecchiamenti in ottica rinnovo nei confronti di Dries e dell'altro veterano azzurro Callejon: parole che tuttavia lasciano il tempo che trovano, specie a questo punto della stagione. L’ambiente, nonostante tutto, è apparso sereno e carico; e la vittoria aiuta a vincere. 

Torna l’arcobaleno dunque anche con De Laurentiis, accusato come sempre di aver parlato troppo. Ma i tre punti fanno dimenticare ogni dissenso, tutti d’accordo per un sabato sera di festa: quello che mancava da un po’ in casa Napoli, arrivato a pennello dopo la sosta e in attesa dell’importante gara col Salisburgo. Non c’è tempo per far caso alle difficoltà incontrate contro i veronesi, stavolta predomina l’ottimismo fra i tifosi. Il 2-0 ha placato gli animi e ridato speranza: «È tornato il grande Napoli».

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