Nasce il Napoli camaleonte:
Ancelotti lavora su tre moduli

Giovedì 11 Luglio 2019 di Roberto Ventre
Inviato a Dimaro-Folgarida

Un modulo fisso per la fase difensiva, il 4-4-2, tante opzioni diverse per la fase offensiva. Il Napoli di Ancelotti quando attaccherà potrà assumere varie sembianze: innanzitutto il 4-2-3-1 ma anche il 3-4-1-2, oppure il 3-4-3. Il tecnico ha gli interpreti giusti nel reparto avanzato per poter cambiare assetto a seconda dello schieramento avversario. Soluzioni offensive che verrebbero arricchite ulteriormente dall'arrivo di James Rodriguez, che può ricoprire tutti i ruoli in tutti i moduli, esterno destro, sinistro, centrale, oppure da trequartista a ridosso dell'unica punta.
 
La differenza più importante rispetto alla scorsa stagione sarà rappresentata dalla difesa più alta, una linea a quattro all'olandese. L'arrivo di Manolas che andrà a formare la coppia centrale con Koulibaly consentirà ad Ancelotti di alzare il baricentro. E i terzini di fascia saranno ancora più incisivi: Di Lorenzo a destra garantisce, infatti, molto in fase di spinta proprio come Malcuit, e a sinistra si punta sul ritorno al top di Ghoulam. L'idea del tecnico è presentare un Napoli ancora più offensivo senza perdere l'equilibrio e in tal senso richiederà grande attenzione ai centrocampisti nella fase di non possesso per garantire la giusta copertura.

Un'altra caratteristica è la varietà delle soluzioni offensive, Ancelotti l'ha sperimentata la stagione scorsa e punta ulteriromente a migliorarla. E già in questi primi giorni di ritiro, anche se mancano ancora tutti i big d'attacco, eccezion fatta per Callejon, l'allenatore sta insistendo nella qualità delle giocate tra centrocampisti e attaccanti: il lavoro è mirato a migliorare la percentuale realizzativa, non solo attraverso la maggiore precisione al tiro ma anche quella dell'ultimo passaggio.

Gli attaccanti non dovranno dare punti di riferimento e muoversi in continuazione, in maniera particolare gli esterni dovranno accentrarsi per cercare lo scambio stretto e andare al tiro. Sistema di gioco che cambierà in 4-2-3-1 con i due centrocampisti centrali che si tengono bassi e i due esterni che vanno ad affiancare il trequartista alle spalle della prima punta. Una formula usata spesso l'anno scorso e sulla quale Ancelotti sta già lavorando in queste prime esercitazioni tattiche in Trentino.

Sviluppo offensivo che potrà partire anche dalla difesa a tre con il terzino sinistro Ghoulam (ma anche con quello destro Di Lorenzo) che salirà sulla linea dei centrocampisti per accompagnare l'azione e l'esterno di centrocampo che avanzerà a sua volta da trequartista nel 3-4-1-2 oppure da esterno del tridente nel 4-3-3. Con tutti i sistemi di gioco l'idea di base resta la stessa: velocità di esecuzione e verticalizzazioni continue. Ultimo aggiornamento: 11:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA