Osimhen, due mesi di misteri:
come sta il bomber del Napoli

Mercoledì 13 Gennaio 2021 di Bruno Majorano

La maledizione di Victor. A guardarla oggi, la situazione medica di Osimhen sembra davvero oggetto di una vera e propria macumba, oltre che un giallo la cui risoluzione appare tutt'altro che scontata. L'attaccante nigeriano, infatti, è arrivato a Napoli con l'etichetta ben appiccicata addosso del predestinato, dell'uomo in grado di spostare gli equilibri della squadra di Gattuso così come di tutto il campionato, eppure ad oggi il borsino parla di appena 6 presenze condite da due sole misere reti. A far parlare di Victor, infatti, sono state più le sue vicissitudini di natura sanitaria che le gesta in campo. Non esattamente il massimo per un attaccante di 22 anni che ha scelto Napoli come trampolino di lancio per la sua carriera e per la sua definitiva consacrazione.

Sembra oramai lontano un'era geologica fa quel 13 novembre 2020, giorno in cui Osimhen è rimasto vittima di una lussazione scapolo-omerale alla spalla destra mentre era in campo con la maglia della sua nazionale. Ne sono seguiti il ritorno a Napoli, le prime visite da parte dello staff medico azzurro, la decisione (presa di comune accordo) di volare in Belgio per ulteriori cure e riabilitazione, e il rientro in Italia nel 2021. Tutto secondo i piani, così come secondo i piani sembrava che stesse procedendo il percorso di guarigione del nigeriano, se solo non fosse arrivata l'ennesima tegola all'inizio del nuovo anno: il primo gennaio, infatti, Osimhen è risultato positivo al Covid. Tra il Belgio e l'Italia c'era stata una puntatina in Nigeria per festeggiare il compleanno, occasione nella quale il giocatore è stato protagonista di una festa dove verosimilmente ha contratto il virus. Un bel problema, soprattutto per quel che riguarda le condizioni della sua spalla. Da qui il così fitto alone di mistero circa le condizioni fisiche di Osimhen. Sta bene? Sta male? Recupererà tra una settimana. Anzi no, recupererà tra sei mesi. Tutto avvolto nel mistero, purtroppo per lui e per i tifosi, perché ad oggi lo staff medico del Napoli non ha assolutamente idea di quelli che sono stati gli sviluppi successivi al percorso riabilitativo in Belgio. A causa del Covid (nella giornata di lunedì il giocatore è risultato ancora positivo) Victor non è più entrato in contatto con lo staff medico del Napoli che pertanto non ha potuto monitorare gli eventuali miglioramenti della spalla. La priorità, quindi, è aspettare che il giocatore si negativizzi e in tal senso è atteso l'esito del tampone di domani o al massimo di venerdì per sapere quando si potrà rivedere a Castel Volturno per sottoporsi alla nuova visita di controllo. 

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Fino a quel giorno, quindi, è praticamente impossibile stabilire i tempi certi del suo rientro in campo. In casa Napoli, in ogni caso, c'è ottimismo, perché le terapie sostenute durante la permanenza in Belgio potrebbero aver dato gli esiti sperati mettendo Victor nella condizione di poter ritornare ad allenarsi con regolarità e ritrovare anche la forma fisica più appropriata per dare il meglio in campo. Di sicuro lo aspetta con impazienza Rino Gattuso che proprio per l'arrivo di Osimhen ha cambiato l'abito del suo Napoli andando a cucire un 4-2-3-1 praticamente perfetto per esaltare le qualità fisiche e tecniche del nigeriano. Nella più ottimistica delle possibilità, quindi, l'attaccante ex Lille potrebbe sperare di rientrare nella lista dei convocati per la prima giornata del girone di ritorno, ovvero il prossimo 31 gennaio contro il Parma allo Stadio Maradona. Esattamente un girone dopo il suo esordio in quella partita del Tardini sbloccata dall'ingresso in campo del nigeriano che mandò letteralmente in tilt da difesa emiliana propiziando la vittoria del Napoli.

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