Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Osimhen convocato dalla Nigeria:
adesso è braccio di ferro col Napoli

Lunedì 27 Dicembre 2021 di Pino Taormina
Osimhen convocato dalla Nigeria: adesso è braccio di ferro col Napoli

La Nigeria ha fatto quello che il Napoli si aspettava: ha convocato Victor Osimhen infischiandosene della diagnosi dello staff medico azzurro che parla di tre mesi di riposo per l'attaccante. E il Napoli ha già fatto sapere a Osimhen e alla federazione nigeriana che il protocollo Fifa parla chiaro: serve un'ulteriore visita di accertamento da parte del chirurgo che ha sottoposto Osimhen ha intervento chirurgico all'occhio e allo zigomo per avere il via libera alla partecipazione alla prossima Coppa d'Africa.

Non è ancora una prova di forza, perché anche i medici nigeriani condividono la necessità del semaforo verde da parte di Gianpaolo Tartaro, lo specialista che ha ricostruito lo zigomo di Osimhen. E di cui Victor di fida al cento per cento. Non basta la mascherina realizzata per consentirgli di allenarsi, non basta neppure la condizioni fisica straordinaria: serve l'idoneità a giocare. E quindi, secondo le regole mediche, per prima cosa una nuova Tac. Da fare il 30 o il 31 dicembre, a seconda di quando mister 80 milioni rimetterà piede a Napoli. Impensabile che possa raggiungere il ritiro della Nigeria, iniziare il raduno pre-Coppa senza prima l'ok dei medici e del suo club. Anche perché va osservata la fase di cicatrizzazione della ferita: e sotto questo aspetto Osimhen ha pochissime possibilità di poter riprendere a giocare prima di un altro mese.



Non sarà facile convincerlo che la soluzione migliore è quella di non rischiare perché le ferite sono ancora pericolose e uno scontro di gioco può provocare danni gravissimi: ma Osimhen alla fine dovrà arrendersi. A meno che la Tac non dia risultati sorprendenti. Ma a poco più di un mese dall'intervento, complicato che possa già essere pronto per 80 minuti. Nonostante la protezione e la mascherina con cui si è allenato nelle ultime settimane. D'altronde, si è parlato fin dall'inizio di una diagnosi di circa tre mesi. E a questo punto, l'unico vero contenzioso può riguardare la scelta della Nigeria: potrebbe decidere di non sostituirlo, fargli raggiungere il ritiro e attendere che recuperi (a fine gennaio?) magari per schierarlo nelle ipotetiche semifinali o finali. Oppure decidere di lasciarlo a casa, a recuperare dal taglio e dai danni all'orbita dell'occhio.

D'altronde, si parla di fratture multiple, che per essere sistemate hanno avuto bisogno di viti. Tutto, dunque, sarà legato alla visita con il professore Tartaro. Il Napoli, dunque, lo attende al ritorno. I patti sono stati questi, prima della partenza natalizia. Ancora qualche giorno e il nodo arriverà al pettine. Ma in ogni caso, per Spalletti cambia poco: perché o parte per la Coppa d'Africa o resta a Castel Volturno ad allenarsi perché non può giocare. Almeno fino a febbraio. Non proprio il massimo, viste le due vite del Napoli, con o senza Osimhen in campo. Da quando si è fatto male con l'Inter, la squadra di Spalletti ha perso quattro volte, tre in campionato e una in Europa League. Cinque, compresa la sconfitta, quella con l'Inter con il gigante nigeriano ko dopo appena 10 minuti della ripresa. I numeri sono spietati, il dato inequivocabile: il Napoli è Osimhen-dipendente.

La Fifa ha fatto come Ponzio Pilato: dei rischi di contagio e dalla lunga quarantena, di dieci giorni, che attende i calciatori di ritorno dal Camerun, poco se ne importa. La Coppa si farà e per club come il Napoli e il Liverpool sono dolori. Ounas, Koulibaly e Anguissa, proprio questa settimana, andranno direttamente nel ritiro delle loro nazionali. Koulibaly dovrà stare a riposo ancora una decina di giorni, ma sarà pronto per la seconda giornata del girone. Per gli africani della Premier, invece, la Fifa ha concesso una deroga, visto che in Inghilterra si gioca fino al 3 gennaio: potranno raggiungere le loro nazionali a partire dal giorno dopo. Non è il caso del Napoli, che pure ha accarezzato il sogno di avere con sé, il 6 gennaio, con la Juventus, quei tre (tranne Osimhen). Invece, nulla da fare. Gli italiani dovranno partire, senza deroghe. Ci vuole ancora un bel po' di tempo per rivedere il numero 9 azzurro in azione.

Ultimo aggiornamento: 16:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA