Osimhen, espulsione e rinnovo del contratto: guadagnerà 10 milioni più 2 di bonus

C'è la clausola da 120 milioni valida solo per l'estero

La furia di Victor Osimhen dopo l'espulsione
La furia di Victor Osimhen dopo l'espulsione
Giuseppe Taorminadi Pino Taormina
Domenica 24 Dicembre 2023, 09:00 - Ultimo agg. 25 Dicembre, 17:32
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Ora bisogna fare alla svelta. Il mercato deve cambiare il volto alla squadra: si lavorerà anche in questi giorni natalizi per investire a gennaio almeno 40 milioni di euro, oltre i 25 milioni appena incassati dalla cessione di Elmas. Sarà una rivoluzione, De Laurentiis è preocupatissimo. Il primo passo il rinnovo di Victor Osimhen. Altro che duecentino. De Laurentiis abbassa le pretese, e non di poco, pur di non rischiare che la prossima estate Osimhen vada via a prezzo quasi di saldo ad appena dodici mesi dalla scadenza del contratto. «Fatto», scrive su X il Napoli mostrando la foto di Victor e del patron con le due penne in mano nell'ufficio di Piazza Venezia: il nigeriano accetta di allungarsi di una stagione il suo contratto. Un bel regalo al Napoli, poco da dire. Che ha dovuto ridimensionare la clausola liberatoria, come condizione sine qua non della trattativa. Un lungo inseguimento, iniziato a luglio, prima a Dimaro, poi a Rivisondoli. Ma nessuna sorpresa, era ormai tutto definito da almeno una decina di giorni. Quindici incontri, compreso quello di ieri mattina, per definire un prolungamento fino al 2026 (dunque, solo un altro anno), un ingaggio da 10 milioni di euro (più altri due milioni di bonus piuttosto semplici da raggiungere) e una clausola rescissoria che non è valida in Italia (un modo per evitare cattivi pensieri da parte di Cristiano Giuntoli e la Juventus) da 120 milioni di euro. O poco più. Perché solo fino al 2026? Sembra tanto solo un'operazione tecnica e di natura economica (peraltro, formalizzando il rinnovo prima del 31 dicembre - come altre volte raccontato - il Napoli beneficia pure dei vantaggi fiscali del Decreto Crescita), non certo legata a voler blindare la stella nigeriana per ricostruire attorno a lui il Napoli del futuro. Insomma, dicevamo, altro che duecentino. Quelli della Premier sono pronti all'assalto e la sensazione è che Calenda - il manager che ha dovuto gestire il clan del nigeriano che spingeva per la fuga in Arabia - già da adesso è al lavoro per portare Osimhen in Inghilterra la prossima stagione (il Chelsea è in pole). Il prezzo è quello giusto, adesso, e non ballano più le faraoniche richieste di De Laurentiis che, sei mesi fa, ha rifiutato 150 milioni del colosso dell'Al Hilal. La sensazione è che Osimhen sia in partenza: solo un anno di contratto in più per inserire la clausola. Per certi versi, un bel gesto da parte del nigeriano che avrebbe potuto anche evitare il rinnovo. Non lo ha fatto. Ma è un rinnovo che lascia il sorriso amaro: perché nasconde ben altro, nasconde la necessità di definire un prezzo che tenga conto dei soldi spesi per portarlo qui dal Lille (70 milioni) e la sua valorizzazione. Il rinnovo monstre di Osimhen rischia di avere un effetto a catena nella richiesta dei tesserati azzurri: a partite da Kvaratckhelia, che al momento, ha un ingaggio di quasi un decimo dell'attaccante nigeriano. 

Mazzocchi si allontana e allora ecco che torna in prima fila Davide Faraoni: il Verona lo libera a zero, il suo manager è Mario Giuffredi che non farà fatica a trovare un'intesa con De Laurentiis. L'arrivo del terzino destro dà anche la possibilità a Di Lorenzo di spostarsi al centro. Zanoli è a un passo dal Genoa dove potrebbe anche ritornare Ostigard. De Laurentiis avrebbe voluto girare Demme alla Salernitana, ma la complicazione dell'affare Mazzocchi, rallenta anche l'affare con l'italo-tedesco. Ma Mazzarri vuole un difensore centrale piede destro. I nomi? Quelli di sempre, con Jakub Kiwior su tutti. Il punto è che dopo il flop estivo, il lavoro dell'area sportiva è commissariata da De Laurentiis e Chiavelli che lavorano anche per trovare nuove figure per la prossima estate. Intanto, in cassa entrano 25 milioni di euro: Elmas è partito per Lipsia. Piacciono Lazar Samardzic dell'Udinese, Maurits Kiergaard del Salisburgo, Emil Hojbjerg del Tottenham, Boubakary Soumaré, francese del Siviglia ma in prestito dal Leicester e Mats Wieffet del Feyenoord.

L'alternativa è acquistarne solo uno tenendo in squadra Gaetano e dargli maggiore minutaggio. 

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