Rijeka-Napoli, social amari:
«Così non si va in Champions»

Venerdì 6 Novembre 2020 di Delia Paciello

Una prima mezz’ora disastrosa sul campo del Rijeka, poi il Napoli è venuto timidamente fuori - forse troppo timidamente - cercando di rimontare dopo la rete dei padroni di casa e quel palo che poteva costare caro. Così nella ripresa è arrivato il gol, o meglio l’autogol, del sorpasso: è finita 1-2 in Croazia. «Non possiamo soffrire così e aspettare che gli avversari facciano autogol»; «Questo approccio non è da squadra che punta a un posto in Champions», criticano i tifosi. Qualcuno auspicava una bella goleada visto che in Europa la differenza gol potrebbe essere importante per come stanno ora le cose: nel gruppo F tre squadre a sei punti. Ma niente del genere, e i napoletani gioiscono solo a metà: «Abbiamo vinto, ma con difficoltà e questa squadra equivale in Italia ad una di bassa classifica di Serie B. Eppure ce la siamo vista brutta», «Ok, meno male per questi 3 punti ma in Serie A meglio non presentarsi se si scende in campo così». 

 

Per molti a svegliare un po’ il gioco è stato il platinato Insigne: «Capitano, pensaci tu contro il Bologna»,  pregano i tifosi. Persino l’amato Koulibaly non è sembrato al top: «Kalidou, non puoi farti ridicolizzare così nel primo tempo da uno che si chiama Kulenovic»; «Uagliò, la prossima volta non arrivare così spompato! Abbiamo bisogno di te», si legge sui suoi profili social. E poi qualche saputo fantallenatore suggerisce sotto il post di Politano: «Mi raccomando, diglielo al mister che dare palla sempre a te rende il gioco prevedibile. Oppure invece di rientrare sempre sul sinistro, salta dritto l’avversario e mettila di destra». Tanti gli esperti tecnici dei social pronti a dare suggerimenti a Gattuso, che pare scatenare le prime critiche dopo qualche prestazione sottotono.

Incoraggiamenti dal web per Ghoulam, molti contenti di rivederlo in campo: «15 minuti di Faouzi valgono come un intero campionato di Mario Rui», esagera qualcuno. Ma l’affetto per il terzino algerino è grande: «Mi raccomando, torna al 100%, vogliamo vederti molto più spesso in campo»; «Non mollare, sei stato il migliore e tornerai tale».

 

Gli applausi delle piazze virtuali vanno tutti all’autore del gol azzurro: «Difensori che mancano il pallone, centrocampisti assenti, Petagna che abbatte gente in area, Mertens che viene meno, tutti che scivolano… E poi segna Diego Demme da prima punta. È successo davvero tutto in questo 2020»; «Diegodè, forza!». Ma qualcuno punge: «Sembrava quasi stessero facendo di tutto per non fare neanche sto gol»; «Ha trovato un gol per miracolo contro la Frattese di turno».

Insomma una vittoria che lascia un po’ di amaro in bocca per la prestazione troppo lenta e scarica: 35 minuti iniziali dove la squadra non c’era, poi piccoli segnali nella ripresa, qualche occasione in più dopo l’autogol che ha portato al vantaggio degli azzurri. Ma troppo poco per i napoletani, anche se a guardare i numeri del possesso palla e dei tiri in porta il Napoli pare aver dominato. Per molti tuttavia è stata la partita più brutta di questo campionato. Eppure c’è chi la prende con filosofia: «Non poteva essere che ‘na squadra di Fiume vince contro una squadra di mare. #forzaNapolisempre».

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