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Napoli, inchiesta sul ritiro
pagato dalla Regione Abruzzo

Mercoledì 6 Luglio 2022 di Marcello Ianni
Ritiro del Napoli a Castel Di Sangro pagato dalla Regione Abruzzo: indaga la Corte dei Conti

Entrambi hanno lo stesso cognome, entrambi rappresentano due squadre di calcio blasonate e per questo molto seguite. Entrambi si ritroveranno l’uno a pochi chilometri di distanza dall’altro; ma uno arriverà a guadagnare 1 milione e 200 mila euro a ritiro, l’altro solo 40 mila euro. Per ironia della sorte, Aurelio De Laurentiis, presidente della società SSc Napoli e Luigi De Laurentiis, romano, patron della società SSC Bari, a parti invertite su un piatto della bilancia, sono finiti sotto la lente di ingrandimento della Procura regionale contabile aquilana in relazione alla scelta di effettuare ritiri pre campionato in Provincia dell’Aquila: Castel di Sangro il primo e Roccaraso il secondo.

Una distanza tra loro di soli 12 chilometri, percorribili in circa 16 minuti di macchina ma con un portafoglio completamente diverso. Infatti mentre il gruppo biancorosso stando alle delibera del Comune di Roccaraso, guadagnerà per veicolare la suggestiva località di montagna (dal 7 fino al 23 luglio) la somma di 40 mila euro, di cui solo 20 mila quelli stanziati dalla stessa Amministrazione comunale, per la compagine biancoceleste, la Regione Abruzzo ha stanziato la cospicua somma di 1 milione e 200 mila per ogni anno di ritiro pre campionato dal 2020 fino al 2025 rinnovabili, per un costo complessivo di 14 milioni di euro.

Cifra che ha fatto sobbalzare dalla sedia molti a cominciare da qualche consigliere regionale di minoranza, che a quanto pare ha presentato un esposto presso la Procura regionale contabile (diretta da Giacinto Dammicco, ) lamentando il grosso divario costi-benefici per il turismo e le attività che insistono nell’area turistica, tra l’latro in un periodo in cui molte attività economiche sono al collasso. Dio quì l’avvio da parte dei militari delle Fiamme gialle dell’Aquila, dell’attività di acquisizione documentale su quanto messo nero su bianco. La vicenda verrà affrontata in una udienza che dovrà essere ancora fissata, avendo la Regione Abruzzo ricevuto dal pubblico ministero contabile, titolare del fascicolo, il cosiddetto invito a dedurre, (una sorta di avviso di garanzia che viene applicato nell’ordinamento penale ordinario) nel quale viene palesato il sospetto di un danno erariale, in questo caso alle casse della Regione. Solo al termine dell’interlocuzione il sostituto procuratore contabile deciderà se archiviare il caso oppure mandare a processo i responsabili del danno. 

 

Ultimo aggiornamento: 16:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA