Roma-Napoli, la sfida dei giganti:
Abraham contro super Osimhen

Domenica 24 Ottobre 2021 di Roberto Ventre
Roma-Napoli, la sfida dei giganti: Abraham contro super Osimhen

Osimhen contro Abraham, la sfida tra giganti all'Olimpico. Il centravanti nigeriano, un metro e 86, nove centri stagionali, cinque in campionato e quattro in Europa League, con una media realizzativa di una rete ogni 77 minuti, è in forma strepitosa: il vero e proprio uomo in più del Napoli di Spalletti. L'attaccante inglese, di padre nigeriano, un metro e 90, è a quota 4, due in serie A e due in Conference League ma l'ultima rete in campionato l'ha segnata un mese fa (il 23 settembre), quella decisiva contro l'Udinese (poi andò a segno anche una settimana dopo nel 3-0 esterno nel match europeo contro lo Zorya).

Potenti e veloci, due attaccanti pericolosissimi quando partono in profondità negli spazi e difficilissimi da marcare anche da un punto di vista fisico nell'uno contro uno: tutti e due fanno la differenza con le loro giocate mettendo in costante apprensione le difese avversarie. Per Osimhen è il secondo anno a Napoli, dopo la prima stagione sfortunata con la lunga assenza per l'infortunio alla spalla subito con la nazionale nigeriana quest'anno sta facendo vedere tutte le sue qualità. Per Abraham invece questa è la prima stagione in giallorosso, è stato acquistato quest'estate dal Chelsea in sostituzione di Dzeko passato all'Inter. 

Due giovani dalle grandi potenzialità: 22 anni Osimhen, 24 anni Abraham, il nigeriano e l'inglese hanno ancora margini di crescita e rappresentano il presente e il futuro di Napoli e Roma. Due uomini gol che nello stesso tempo si rendono utili per la squadra e partecipano alla manovra, due punti di riferimento per i compagni, due attaccanti che contribuiscono agli inserimenti vincenti degli esterni di attacco, un'altra arma offensiva importante sia degli azzurri di Spalletti che dei giallorossi di Mourinho.

Osimhen è andato a segno anche con la Nigeria nell'ultimo match di qualificazioni mondiali contro la Repubblica Centrafricana, Abraham ha segnato un gol con l'Inghilterra nel 5-0 contro Andorra: nel mirino c'è Qatar 2022, il prossimo Mondiale che sperano entrambi di poter vivere da protagonisti. Intanto sono grandi protagonisti nel Napoli e nella Roma anche se stanno vivendo momenti diversi: gli azzurri sono con il morale a mille per il 3-0 al Legia Varsavia in Europa League, i giallorossi invece sono reduci dalla pesantissima sconfitta per 6-1 nel match di Conference League in Norvegia contro il Bodo Glimt, una serata finita tra le contestazioni dei tifosi della Roma.

Il numero 9 del Napoli è la punta avanzata nel sistema tattico di Spalletti che varia tra 4-2-3-1 e 4-3-3, stesso ruolo di quello della Roma nel 4-2-3-1 di Mourinho: due prime punte simili nella ricerca della profondità per allungare le difese avversarie e anche nella capacità di andare incontro per consentire i tagli decisivi degli esterni offensivi. Due attaccanti difficili da marcare innanzitutto per la loro capacità di andare in continuazione negli spazi con scatti uno dietro l'altro.

Sarà una sfida a distanza molto interessante e dal peso specifico che potrà essere decisivo nel match dell'Olimpico tra Roma e Napoli: Abraham sarà preso in consegna da Koulibaly e Rrahmani con un occhio particolare da parte del difensore senegalese, Osimhen verrà controllato dalla coppia centrale giallorossa composta da Mancini e Ibanez. E per il loro controllo sarà fondamentale una perfetta fase difensiva di squadra per limitarne la pericolosità: un duello tra i due giganti d'attacco a caccia del gol. 

Ultimo aggiornamento: 20:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA