Roma-Napoli, le pagelle del Mattino: Reina, Albiol e Koulibaly che giganti

Domenica 5 Marzo 2017 di Mimmo Carratelli
8 REINA
Magister. Sventa su Perotti. Insegue in area e confonde Nainggolan e Salah. Fuori area esce di piede su Salah e proseguendo, quasi a centrocampo, anticipa Dzeko. Grandioso nel finale. Tre interventi decisivi su Salah. Strepitoso al 93’: devia sulla traversa il tiro di Perotti e poi calcia la palla in corner. Una sola distrazione: il rinvio sui piedi di Salah, palo del romanista. Portierone. 
 
6,5 HYSAJ
Comincia con una serie di errori in disimpegno. Ma annulla El Shaarawy che gli sfugge una sola volta, però l’albanese recupera. Nel secondo tempo gli tocca Perotti che si sposta a sinistra e il compito è più duro. Sono alte le qualità dell’argentino nel dribbling. Hysaj gli sta addosso. Ringhia, subisce, non molla, sbanda, deve concedere più di un cross, ma resta in partita.
 
7 ALBIOL
Signore della difesa. Torre contro torre. Albiol (1,90) contro Dzeko (1,93). Quattro interventi decisivi sul centravanti bosniaco che non arriva mai al tiro. Lo sovrasta di testa e gli strappa i palloni bassi. Guerriero elegante, splendido per sicurezza e pulizia degli interventi. Nel finale spazza via la palla rintuzzando la forte pressione della Roma negli ultimi dieci minuti.   
 
7,5 KOULIBALY
E’ tornato il gigante nero. Prende quota dopo venti minuti quando la Roma si affaccia nella metà campo azzurra. Esce spesso su Dzeko che gli scappa una sola volta (palla fuori). Riduce gli inserimenti di Salah verso il centro. Di tacco interrompe un contropiede finale della Roma. Sotto pressione nella fase conclusiva del match, sfodera interventi strepitosi anche in acrobazia.
 
7 GHOULAM
Prende iniziativa sulla fascia dove la Roma comincia con Perotti e l’argentino non la spunta mai. Nella ripresa, fronteggia Salah e Bruno Peres con i raddoppi di Insigne e Hamsik. Salah è un brutto cliente, lascia la fascia e converge (ci pensa Koulibaly) e, allora, l’algerino si dedica a Bruno Peres spegnendone lo sprint, bloccandolo in partenza prima che si involi.
 
8 ROG
Strepitosa conferma dopo la gran partita contro la Juve. Mette fuori gara De Rossi. Prende un “giallo” per troppa foga sul romanista, non se ne fa condizionare. Aggressivo a tutto campo. Sfonda e va due volte al tiro (salvataggio di Szczesny in corner). Affronta e dribbla Nainggolan. Stanco, lascia a Perotti il cross sul gol romanista.
 
6,5 JORGINHO
Gravita nella zona di Nainggolan che arretra da centrocampista e raramente trova lo spazio per il tiro. Marcatura positiva e sfiancante. Spesso, è Nainggolan che cerca di fermarne l’inizio dell’azione. In una mischia in area, rinvia corto e Strootman conclude alto. Dopo più di un’ora, rifiata e lascia il posto a Diawara.
 
7 HAMSIK
Inizio da fuoriclasse. Strootman, costretto sulla difensiva, non lo tiene. Marek sa trovare lo spazio per innescare l’attacco. Tre palle-gol servite a Mertens, compresa quella dell’1-0 e del gol annullato al belga. Partita sontuosa, giocata con la concentrazione giusta e le giocate semplici e incisive del suo repertorio. Esce al 79’.
 
6,5 CALLEJON
Juan Jesus lo tiene a fatica. Copre aiutando Hysaj. Meno positivo nelle puntate offensive. Si libera, ma spreca due volte il cross. Palla d’oro per Mertens preceduto sotto rete da Rudiger. Batte fuori il traversone di Insigne che lo raggiunge secondo schema collaudato.
 
7,5 MERTENS
Doppietta con omaggio al bastardino appena adottato. Si accuccia sulla lunetta del corner e alza una gamba. Pipì, pepè, papà. Col suo 1,69 irride i colossi della Roma (Manolas 1,89; Fazio 1,95). Palla bassa e gol. Scavetto per infilare Szczesny sull’invito di Hamsik. Puntuale nel battere a rete l’assist di Insigne. Esce nel finale.
 
7,5 INSIGNE
I due tiri a giro fanno cilecca, ma che partita! Imbambola Manolas (fallaccio del greco, ammonito), sfugge a Rudiger, serve a Mertens la palla del 2-0. Una giocata d’artista sulla linea del fallo laterale fra Rudiger e Perotti. Attacca sulla fascia e accentrandosi. Ma è anche inesauribile nella corsa, nel pressing e nelle coperture.
 
6 DIAWARA
Jorginho ha esaurito il suo compito di limitare Nianggolan, l’eroe sfiorito di Milano, ed entra (66’) per ridare nuova energia a centrocampo. Si fa valere con la solita disinvoltura e l’ineccepibile senso della posizione. Va a pressare anche su Dzeko a centrocampo, non dà chance a Paredes. Da applausi.
 
6,5 ZIELINSKI
Rileva Mertens nell’ultimo quarto d’ora ed entra in partita a tutto gas. Punta l’area romanista cercando il tiro (chiuso due volte al limite). Le sue accelerazioni sfregiano centrocampo e difesa romaniste. Gioca sulla destra con Rog che si sposta a sinistra. Contribuisce a difendere sulla fascia. In gran forma dopo le ultime due gare grigie.
 
6 MILIK
Entra per Hamsik (79’). Impegna i due centrali della Roma, pressandoli quando stanno per giocare la prima palla. Anticipato sul gioco alto. Non ha molti palloni da sfruttare e non gli arriva mai la palla bassa per puntare a rete. Mette nella gambe altri 15 minuti di partita dopo i finali di gara giocati nelle tre precedenti apparizioni.
 
7,5 SARRI
Sembra un azzardo l’attacco dei piccoletti contro i colossi della difesa romanista. Si teme la fisicità della Roma. Ma va in campo un Napoli sicuro, brillante, che domina per quasi 80 minuti col palleggio stretto e con le aperture nello spazio. Cancellati Nianggolan, Dzeko, Perotti, i più temuti. Partita preparata nei dettagli e realizzata al massimo dagli azzurri. Inevitabile la conferma di Rog, una grossa forza, ma anche piedi educati. Al completo, finalmente, la difesa titolare. Annichilisce la Roma col gioco e rimette il Napoli in corsa per il secondo posto (-2 dalla Roma). Gestisce bene i cambi. Espulso al 69’. Va ad accendersi una sigaretta dopo avere acceso il match. © RIPRODUZIONE RISERVATA