Sassuolo-Napoli è last minute:
«Siamo una squadra di polli»

Giovedì 4 Marzo 2021 di Delia Paciello
Sassuolo-Napoli è last minute: «Siamo una squadra di polli»

Rabbia al termine di Sassuolo-Napoli, fra i tifosi e in squadra: quel calcio alla bottiglietta di Insigne all’uscita dal campo, le voci sullo sfogo nello spogliatoio fra mister e squadra. Ma almeno tutto questo è un segno di vita. Perché fino a prima dello scorsa gara col Benevento pareva che ci fosse più attività su Marte che fra gli azzurri nel rettangolo di gioco, spenti e senza iniziative. Poi qualche segnale nel weekend al Maradona e ancora troppe amnesie contro la squadra di De Zerbi, come se quasi i giocatori di Gattuso dimenticassero cosa ci fanno in campo, e soprattutto come si gioca a calcio. Dall’autogol di Maksimovic al fallo da rigore di Hysaj fino a quello di Manolas nel recupero, la generosità dei difensori verso gli avversari è stata immensa e visibile a tutti: «Un po’ di pressione e in tre passaggi ci apriamo e ci troviamo a rincorrere gli avversari», nota qualche fantallenatore. E qualcuno ci va giù più pesante: «Hysaj e Di Lorenzo i cross li fanno a Meret»; «Rrahmani non può prendersi Elseid e Nikola e andarsi a fare un giro sulla Perseverance?». Ma il serbo in scadenza di contratto raccoglie più critiche degli altri: «O passa indietro o sbaglia», «Meglio Tommaso Starace in mezzo alla difesa che lui». E qualcuno se la prende pure con gli assenti: «Colpa di Koulibaly che si è fatto espellere col Benevento». 

«Una squadra di polli», è il pensiero comune. Il rigore al 93’ quando bastava allontanare la palla è stata un’ingenuità ingiustificabile: «Manco in Serie C si vedono ste cose», commenta il web. Ma anche i cambi di Ringhio per molti sono da incompetente: «Ancora una volta cambia i difensori a caso, non è bastata la lezione con l’Atalanta. Mo Maksimovic è quello che è, ma Manolas fermo da un mese, buttarlo nella mischia così!». A qualcuno neanche l’uscita di Mertens per Elmas ha convinto. Per non parlare di Bakayoko. Ma in realtà già la scelta della formazione era stata bersagliata dai fantallenatori: «Ghoulam merita continuità, bisogna farlo giocare. Ha dimostrato di valere più lui ancora non in condizione che quegli altri che fanno piede e piede»; «Ma perché Hysaj a sinistra? Niente da fare, vuole perdere». 

 

Poi per qualcuno si mette pure l’arbitro: «Come ha fatto il Var a vedere un fuorigioco che non esiste?»; «Quello di Insigne è un gol rubato»; «Doveva fischiare dopo tre minuti di recupero e invece ha dato altri secondi ed è arrivato il rigore». Ma a dire il vero dopo il rigore per il Napoli all’89esimo i trenta secondi ulteriori ci stavano. Tuttavia dopo il caso Orsato i tifosi sono stufi di essere ancora penalizzati.

Proprio il napoletano tuttavia stavolta è stato apprezzato dal suo pubblico: un assist, un gol nonostante il grande sacrificio su quella fascia tanto da giocare in posizione arretrata quasi da terzino in una squadra senza organizzazione in fase difensiva, capace di andare in tilt con un po’ di pressione. E quella frase dura urlata uscendo dal campo, uno sfogo verso i suoi compagni letto sulle sue labbra dagli attenti osservatori è stata subito condivisa dal popolo social: «Ha ragione il capitano, è proprio una squadra di m...». 

 

Una nota positiva a metà è il record da fuori area che appartiene agli azzurri: da un lato dimostra la capacità di poter sbloccare una gara difficile grazie a giocatori come Zielinski che dalla distanza riescono a non sbagliare. Dall’altra lascia trapelare la difficoltà nella costruzione del gioco e nell’arrivare sotto porta con lucidità. Ma è pur sempre buono avere più soluzioni, quindi un record che dovrebbe comunque far gioire.

Ma questa parola, «gioire», sembra ormai un lontano ricordo per i tifosi quando gioca il Napoli. «Erano tre punti importanti oggi per risalire la classifica, e per una sciocchezza pareggiamo last minute», si legge per le piazze virtuali. La delusione è tanta, e ormai tanti sono stufi anche di urlare sui social #GattusoOut: «Tanto sta società non farà mai di più, dovrebbe rifondarsi da capo». Ora si va verso la gara col Bologna, ma anche marzo è un mese impegnativo: ci sarà il Milan, poi la Roma e di mezzo il recupero di Juve-Napoli con tanto di polemiche per la data scelta a vantaggio dei bianconeri. «Sempre la stessa storia», è il commento dei napoletani. Una storia nella quale sono rimasti in pochi a credere al lieto fine.

Ultimo aggiornamento: 17:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA