Sassuolo-Napoli, probabili formazioni: mini turnover per Calzona

Dentro Natan e Traorè, Cajuste non convocato

Junior Traorè
Junior Traorè
Giuseppe Taorminadi Pino Taormina
Mercoledì 28 Febbraio 2024, 07:00 - Ultimo agg. 17:55
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È l'incrocio tra due favole finite male, Sassuolo-Napoli. Ora ci sono solo le immagini delle streghe, degli orchi, delle mele avvelenate. Due horror, insomma. Non ci sono più né principi azzurri, né folletti e neppure cenerentole, ci sono solo due realtà che hanno annientato il proprio passato con gli emiliani a un passo dalla serie B (e con il nuovo allenatore Bigica all'esordio) e gli azzurri che ormai vengono presi a pallate da chiunque e al terzo tecnico in tre mesi e mezzo. Che tristezza. E che nostalgia. Eppure oggi al Mapei ci sarà il settore ospiti pieno (4mila biglietti venduti) ma in tutto sono attesi almeno seimila tifosi pieni zeppi di malinconia. Ultima chiamata per salvare la stagione, non certo la faccia. Francesco Calzona proverà a mandare segnali di vita, anche perché il ritorno a Barcellona è vicinissimo. Ciccio sembra che sia lì da una vita, dicono quelli che frequentano il centro tecnico. L'uomo sta dritto al centro del campo, autoritario. Come solo quelli che hanno sempre mangiato pane e veleno e che a 55 anni coronano un sogno (l'altro, è quello di essere riconfermati anche il prossimo anno). Sempre in tuta, anche quando sale sul bus della squadra. Impartisce ordini secchi, in italiano ben scandito, con Bonomi a tradurre per Osimhen, Kvara e gli altri allergici alla lingua del nostro campionato. E la truppa obbedisce. Lo ha subito riconosciuto come capo, si fida, lo segue. Ma i problemi sono tanti, irrisolvibili. E non ha la bacchetta magica. Fosse arrivato a novembre, al posto di Mazzarri, sarebbe stato differente. Ma il tempo, non aiuta. I guai arrivano dal passato e li dovrà risolverli De Laurentiis non certo questo allenatore in prestito. Non era atteso come un emulo di Spalletti, del resto non ne ha le caratteristiche mediatiche e oratorie (lo fanno parlare in conferenza pure il minimo sindacale, poverino), né come un condottiero visto che anche sotto il profilo del carattere ha delle carenze. Stasera, nel recupero con il Sassuolo, gli si chiede solo di rimettere in piedi il Napoli, di aggiustargli la testa e le gambe, di riportarlo in carreggiata. 

In sette giorni, Ciccio Calzona ha fatto i conti con la tensione dello spogliatoio, dove il malcontento è totale. Per ogni cosa. Il tecnico di Vibo Valentia fa quello che deve fare: ieri, per esempio, ha smesso di parlare (forse, capendo che è del tutto inutile) e si è tuffato sul lavoro. In campo. Tanto. Puntando su Natan: glielo ha chiesto De Laurentiis di testare le sue potenzialità, per capire cosa farsene. Per il brasiliano sarebbe il primo esame per il futuro ma è ballottaggio con Ostigard. Calzona non ci ha messo tanto tempo per comprendere che le alchimie interne sono ormai compromesse. Non si è arreso, per carità, ma è difficile pensare di potersi impadronire del Napoli e guidarlo verso una rimonta in appena tre mesi (e a marzo per 10 giorni non ci sarà perché andrà in Slovacchia). Stasera è una gara importante per lui, forse più della supersfida alla Juventus di domenica: dopo il flop con il Cagliari, deve dimostrare di saper far rialzare la testa a una squadra che sembra a pezzi. Al limite della depressione. Anche per evitare di fare peggio persino di Mazzarri. Motivo per cui, si affida al solito tridente, proprio per non mandare segnali sbagliati soprattutto a Kvara, finito nell'occhio del ciclone: il georgiano è in caduta libera, ma è un pezzo importante del patrimonio di De Laurentiis. Ed è a De Laurentiis che Calzona (quattro mesi di contratto per circa 400 mila euro di ingaggio) deve dare risposte. Oggi parlerà per un po' alla squadra. I discorsi non sono il suo forte, è con il lavoro in allenamento che vuole prendersi la squadra. E ha intensificato le sedute, vuole riattivare i codici tattici. Per questo pensa a turnover limitati: col Sassuolo, toccherà sempre in ottica futuro vedere Junior Traorè. Ma anche qui, ballottaggio con Zielinski. Cajuste si è fermato, quindi proprio l'ex Sassuolo verrà messo alla prova contro l'ex squadra. Francesco Sinatti ha creato delle schede atletiche speciali proprio per cercare di migliorare la condizione.

Il Mapei, luogo fatale, ci racconterà un altro pezzo di verità. Che, un po' tutti, conoscono. 

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