Strinic, il Legia sei anni più tardi:
«Sento ancora i miei ex compagni»

Mercoledì 20 Ottobre 2021 di Gennaro Arpaia
Strinic, il Legia sei anni più tardi: «Sento ancora i miei ex compagni»

«Me la ricordo quella serata, anche se è passato tanto tempo. L'Europa ha fascino, resta una competizione importante». Ivan Strinic era titolare nell'ultimo Napoli-Legia Varsavia, un roboante 5-2 che vedeva sbocciare il frutto del lavoro di Sarri e di quella squadra che avrebbe poi sfiorato lo scudetto due anni più tardi. «Seguo ancora il Napoli, con affetto, vedo le partite soprattutto in campionato. Non dovranno sottovalutare la gara di domani, ma sono certo che non lo faranno: sono professionisti, l'Europa è importante e non si può pensare solo al campionato».

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L'ex terzino del Napoli - 39 presenze e 4 assist in due anni e mezzo con la maglia azzurra - ha raccontato ai microfoni del Mattino: «Ci sono tante partite, ricordo bene che giocare il giovedì è dura, ma siamo a fine ottobre e questo Napoli non può non onorare il girone che affronta. Non so se ha la rosa completa per affrontare al massimo tutte le competizioni fino alla fine: la squadra titolare è fortissima e affidabile, ma la panchina deve ancora dimostrare di essere all'altezza» ha confessato. Resta, però, un grande avvio in campionato: «Otto su otto, cosa si può aggiungere? Spalletti sta facendo un grandissimo lavoro: dall'esterno mi sembra un allenatore navigato, esperto, così bravo da poter andare lontano. Non ha mai vinto lo scudetto? Ma in questo Napoli ha trovato le armi per poterselo giocare».

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Napoli-Legia del dicembre 2015 fu la notte di Dries Mertens e Lorenzo Insigne, ex compagni con cui è ancora in contatto. «Ho sentito in questi anni Lorenzo, ha avuto una crescita incredibile ma già quando c'ero io era fortissimo. Sono felice per la sua vittoria all'Europao. Ho sentito spesso Maksimovic - che ora è andato via - ma anche Zielinski. Koulibaly è impressionante: abbina forza e esperienza, se non è il migliore al mondo è sicuramente tra i primi tre in circolazione». Da quello che era il suo lato, il Napoli ora attende Ghoulam, con cui Strinic ha condiviso gli anni azzurri: «Faouzi era diventato il migliore d'Europa, è stato sfortunato. Aspettarlo? È giusto, tutto dipende dalla sua forma fisica perché sulle qualità non ci sono dubbi».

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