Udinese, gioielli da 90 milioni:
da Allan a Meret tutti gli affari

Domenica 17 Marzo 2019 di Bruno Majorano
Dalla C alla Champions. Un refrain che nell'era De Laurentiis è andato per la maggiore, ma che può essere facilmente riadattato per raccontare il rapporto che c'è tra il Napoli e l'Udinese quando si tratta di calciomercato. Sì, perché è lunga la lista di calciatori passati dal Friuli alla Campania e il filo parte proprio da quando il Napoli (all'epoca Napoli Soccer) era in serie C, nonostante lo stesso De Laurentiis l'abbia ribattezzata «Una bottega cara». Il primo colpo del mercato dell'era De Laurentiis, infatti, è stato il Pampa Sosa, arrivato sì a costo zero, ma pur sempre dall'Udinese. Da lì in avanti un sodalizio che non si è mai interrotto, fino ai giorni d'oggi, con Allan, Zielinski e Meret perni della squadra di Ancelotti.

ULTIMI ARRIVATI
Nell'estate di calciomercato 2018, sono arrivati in casa Napoli Alex Meret e Orestis Karnezis. Il primo rappresenta il futuro degli azzurri, che infatti hanno versato nelle casse dell'Udinese la bellezza di 22 milioni di euro. Una cifra che sul momento poteva sembrare eccessiva, ma dopo che Alex di è ripreso dall'infortunio lampo, sta dimostrando tutto il suo grande valore: 22 anni e un talento cristallino. In casa Udinese lo avevano capito subito. Perché quando le prime sirene spagnole iniziarono a tentare Simone Scuffet per portarlo all'Atletico, nessuno sembra preoccupato. «Tanto c'è Alex che prenderà il suo posto». E così è stato. Meret sarebbe potuto rimanere ancora a lungo a Udine, ma quando il Napoli si è presentato con un'offerta così importante, è stato impossibile dire di no.

 
QUALITÀ E QUANTITÀ
Se Meret e Karnezis rappresentano gli ultimi arrivati, la lista di quelli arrivati a Napoli da Udine è molto lunga. Basti pensare al centrocampo titolare di Ancelotti, dove sono due gli ex friulani: Allan e Zielinski. Il brasiliano è sbarcato a Napoli nel 2015 costando 11,5 milioni di euro, mentre Zielinski è arrivato nel 2016 a fronte di una spesa di 14 milioni. La crescita per entrambi è stata esponenziale da quando hanno vestito per la prima volta la maglia azzurra. Allan è arrivato ad ottenere anche la convocazione da parte della nazionale brasiliana, mentre Zielinski è diventato uno dei centrocampisti più in vista dell'Europa grazie alle sue grandi capacità tecniche. A Udine era visto come trequartista puro, a Napoli è migliorato in fase di interdizione diventando un preziosissimo jolly negli schemi di Ancelotti. Prima di loro, c'era stato anche Inler. Lo svizzero, presentato a Napoli in grande stile (maschera del leone e conferenza su una nave da crociera) era arrivato nell'estate del 2011 pagato 18 milioni di euro. Con lui in regia gli azzurri hanno sollevato 2 coppe Italia e una Supercoppa, oltre a tagliare per la prima volta nella loro storia il traguardo degli ottavi di finale di Champions.
GOL NAPOLETANI
Nella lista dei giocatori arrivati a Napoli da Udine, spicca il nome di Fabio Quagliarella. Il napoletano ha vissuto una sola stagione in azzurro prima del passaggio tanto discusso alla Juventus. In quell'anno (2009-10) non è riuscito a lasciare un segno sul campo, ma nel cuore dei tifosi ha occupato un posto davvero importante tanto è vero che il suo arrivo (estate 2009, per una spesa pari a 18 milioni di euro) fu accompagnato dal grande entusiasmo da parte di tutta la piazza. Tra quelli che invece non hanno lasciato una traccia indelebile nella storia del Napoli, Pablo Armero: arrivato in azzurro dall'Udinese nel gennaio 2013 con il compito di impossessarsi della fascia sinistra, non è mai riuscito ad incidere per davvero finendo per diventare un oggetto misterioso.
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