Napoli devastante: 3-0 al Verona nell'infuocato Bentegodi, gli azzurri restano in scia Roma

Domenica 12 Gennaio 2014 di Marco Perillo
Napoli devastante: 3-0 al Verona nell'infuocato Bentegodi, gli azzurri restano in scia Roma

Il Napoli supera a pieni voti la non facile prova del Bentegodi contro un Verona che - derby col Chievo a parte - aveva sempre vinto tra le mura amiche.

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Perentorio e netto il 3-0 degli azzurri di Benitez contro il buon team allenato da Mandorlini, in un'atmosfera ostile sugli spalti fin prima dell'inizio del match. Un risultato che è una grande iniezione di fiducia contro una squadra ritenuta la vera rivelazione del campionato. Una vittoria meritata, a dispetto dei primi 20 minuti di grande sofferenza, che consente al Napoli di restare ancora a -2 da una Roma straripante contro il Genoa (4-0 all'Olimpico). Vittoriosa - e ormai lontanissima - ancora una volta la Juve a Cagliari: 4-1.

Nel Napoli dopo 50 giorni si rivede Marek Hamsik, che parte dalla panchina. Così come Lorenzo Insigne, a digiuno in campionato dall'avvio del torneo. In casa il Verona di Mandorlini è una squadra temibile, con un ruolino di marcia che si avvicina a quello della Juve. Infatti gli scaligeri cominciano in attacco; al 2' cross di Hallfredsson in area azzurra, spazza via Inler che si tiene basso per proteggere la difesa. Una difesa che, come al solito, non sembra sicura: al 4' Fernandez scivola nella sua area con la palla al piede e per poco Toni non ne approfitta. Pressa l'Hellas, il Napoli sembra difettare in organizzazione. Al 5' tiro-cross di Iturbe che mette qualche apprensione a Rafael. Si soffre soprattutto a centrocampo, dove Jorginho appare più veloce e più tecnico di Inler, superandolo in più di una circostanza. Occasione per Toni all'11', su cross di Romulo che supera Albiol; Fernandez si riscatta e salva.

Benitez si preoccupa: Iturbe è troppo spesso lasciato libero nella zona di Armero. Non solo: il Verona chiude tutti gli spazi e il Napoli non è in grado di produrre un'azione decente. Rafael ci mette un pugno al 19', gli azzurri non sembrano essere scesi in campo. Un accenno di risveglio si ha solo al 25', quando Armero serve Higuian: gran botta e para Rafael. Il "Pipita" ci riprova un minuto dopo ma il tiro finisce a lato. E' il preludio al vantaggio: al 27', dal limite dell'area, Mertens "inventa" un'altra delle sue "perle" e sigla l'1-0. Un vero "colpo da biliardo", sul palo più lontano.

Ottenuto il vantaggio, gli azzurri sembrano giocare meglio e il Verona accusare il colpo. Al 36' Higuain prova a incrociare: il pallone fa la barba al palo. La partita appare ribaltata: gli azzurri spingono e convincono. Cresce anche Armero, che costringe Iturbe alla rincorsa. Al 41' occasione d'oro per il Verona, ma Romulo è in fuorigioco. Al 42' Higuain serve una palla perfetta a Callejon in contropiede, si disentende il Rafael veronese. Hellas al tiro con Gomez al 44', poi tutti negli spogliatoi.

Nella ripresa al 3' Iturbe imbecca Toni che spara addosso a Rafael. Gli scaligeri ci credono, il Napoli cerca di tenere botta. Pericolosi come a inzio gara i cross di Romulo per Toni, tifo indiavolato sugli spazi. I ritmi si alzano, Higuain è il perno offensivo azzurro che spinge all'offensiva. Benitez si infuria per la poca lucidità nella gestione della palla, complice la pressione gialloblu. Mani nei capelli al 9' per un clamoroso gol fallito da Pandev: il macedone spara ad alto quando era solo davanti al portiere. Occasione anche all'11' per Dzemaili, il tiro finisce tra le mani di Rafael. Altro errore di Pandev al 14', quando, servito in area da Callejon, calcia ancora sul portiere.

Il match s'infiamma dopo che Albiol tocca la palla col corpo in area. Il Verona invoca il "mani". Ribaltamenti di fronte da una parte e da un'altra: è di Mertens l'opportunità migliore al 18'. Maggio cresce a dismisura e recupera una quantità impressionante di palloni. Si rifiata un po' e al 21' entra Insigne per un deludente Pandev. Nel Verona fuori Hallfredsson per Martinho.

E, al 27' come un fulmine a ciel sereno, il nuovo entrato Insigne si sblocca finalmente in campionato: 2-0 su perfetto assist di Maggio. Una boccata d'ossigeno per un ragazzo cui la mancanza di gol stava davvero diventando un problema. Sulle ali dell'entusiasmo, gli azzurri riescono a trovare anche il terzo gol, in contropiede, con Dzemaili, su respinta del portiere dopo un bel tiro di Insigne. Benitez, a questo punto, si copre inserendo Britos per Higuain; fuori anche Inler per Radosevic. Arriva così il triplice fischio che fa esultare i tanti napoletani presenti nell'ostile Verona.

Ultimo aggiornamento: 13 Gennaio, 11:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA