Aerospazio, si riunisce a Napoli l'Eacp: 45 distretti europei da 18 paesi

Aerospazio, si riunisce a Napoli l'Eacp: 45 distretti europei da 18 paesi
di Emiliano Caliendo
Mercoledì 2 Novembre 2022, 18:55 - Ultimo agg. 19:20
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I rappresentanti del settore aerospaziale d'Europa scelgono Napoli per l'Assemblea Generale. L'organismo che riunisce i rappresentanti dei Distretti dell'Aerospazio si chiama EACP, acronimo di European Aerospace Cluster Partnership. Ne fanno parte 4500 imprese e più di 430 centri di ricerca, circa 120 organi amministrativi da 45 Distretti europei dell'aerospazio. Questi ultimi si sono riuniti a partire da oggi, e fino al 4 novembre, per la prima volta a Napoli presso Città della Scienza, luogo che è anche sede del DAC, il Distretto Aerospaziale della Campania guidato da Luigi Carrino. «Potersi confrontare – ha detto il presidente del Dac - con continuità all’interno di una comunità di 45 distretti in rappresentanza di 18 paesi europei costringe tutti noi a riflettere sul modo di operare e a prendere esempio da quelli che hanno esperienze positive e portare la nostra esperienza al servizio di altri distretti. C’è un motto delle EACP che mi piace molto: together stronger, insieme siamo più forti». «Ci sono diverse partnership in corso – ha aggiunto Carrino - molte riguardano la possibilità di poterci confrontare e avere un’azione comune per stimolare i territori a lavorare in un momento di grande svolta sia nella direzione green che in quella digitale ed essere positivamente resilienti rispetto alla crisi dovuta alla guerra, quindi l’aumento dei costi dell’energia, delle materie prime. Devo dire che tutti i segnali ci fanno essere ottimisti, questa comunità di distretti e di Paesi europei che insieme traguardano il futuro ci fa guardare con tranquillità al mondo dei prossimi anni».

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Ad aprire i lavori dell'assemblea è stato il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che ha sottolineato quanto il settore aerospaziale sia centrale nelle politiche di sviluppo della Regione. «Abbiamo investito negli anni scorsi – ha ricordato il governatore - oltre 150 milioni di euro a sostegno della ricerca e delle imprese impegnate nel settore aerospaziale: vorremmo occupare uno spazio di mercato interessante sul piano mondiale nel campo dei nano satelliti e nel campo di prodotti aerei relativi alla mobilità urbana e sostenibile. Abbiamo un grande retroterra di ricerca nelle nostre università in campo aerospaziale». Un settore, quello dell'aerospazio, diventato ancor più strategico a seguito dell’invasione dell’Ucraina da parte della Federazione Russa: «Abbiamo verificato in queste settimane, in questi mesi, con la guerra in Ucraina, quanto sia strategicamente importante l'aerospazio: abbiamo visto il ruolo che hanno giocato i droni nella vicenda bellica. Dobbiamo occupare come Europa, come Italia, questo spazio di mercato, questo spazio di prodotti e questo spazio di ricerca», afferma il governatore. Prosegue dunque il sostegno al settore attraverso il ciclo di finanziamenti comunitari: «Sosterremo – spiega De Luca - quindi l'aerospazio con le nostre imprese, con la ricerca che è necessaria, anche nel prossimo ciclo di Fondi europei 2021-27. Siamo assolutamente convinti di questo investimento a cui aggiungiamo un altro investimento connesso che è quello che riguarda la cybersicurezza, la quale riguarderà tutti i settori della vita produttiva e i grandi servizi di civiltà: penso a sanità, trasporti, dobbiamo ragionare per ogni settore che si sviluppa alla garanzia di sicurezza informatica che dobbiamo dare. Questo vale in modo particolare per l'aerospazio, un grande investimento di produzione, di ricerca, di modernizzazione dell'apparato produttivo: la Campania c'è».

All’assemblea hanno preso parte anche alcuni manager di Intesa Sanpaolo, tra i principali gruppi bancari a sostegno del settore dell’aerospazio, così come illustrato da Stefania Ascione, Responsabile Ricerca e Innovazione e consulenza sui finanziamenti europei per l’istituto bancario torinese. «Intesa Sanpaolo – ha specificato Ascione - è da anni impegnata nel sostegno all’aerospazio, quindi alla ricerca, attraverso tantissime iniziative già attive. Dal 2020, per esempio, Intesa San Paolo è l’unico istituto finanziario a partecipare al tavolo di governo insieme ai principali ministeri, centri di ricerca, stakeholders, grandi e piccole imprese, oltre che start-up innovative italiane, per comprendere i bisogni finanziari e tecnologici dell’aerospace e cercare tutti insieme di attirare sempre di più investimenti privati. Intesa Sanpaolo ha anche sviluppato uno strumento di finanza innovativa, Nova+, proprio a sostegno dei progetti di ricerca e innovazione delle aziende nel settore aerospaziale. È un finanziamento a medio-lungo termine chirografario, uno strumento disruptive per una banca a sostegno di beni intangibili».

«Siamo inoltre molto attivi - ha proseguito - nello sviluppo di servizi di consulenza tecnologica, economica e finanziaria per accompagnare le imprese del settore nei programmi della Commissione Europea in tema di ricerca e innovazione. Siamo anche molto attivi nel definire e disegnare servizi di access to finance e access to equity a sostegno del settore. Intesa Sanpaolo ha recentemente lanciato un’altra iniziativa dedicata all’aerospace, Up2Stars, con l’obiettivo di valorizzare e accelerare i percorsi di crescita e lo skilling up delle start-up deeptech. Attraverso quindi i suoi fondi di venture capitale, Intesa Sanpaolo investe nelle più promettenti realtà dell’aerospace. Per esempio Neva, il fondo di venture capitale interamente partecipato dal gruppo Intesa Sanpaolo, è molto focalizzato su questo dominio. Infine, Intesa Sanpaolo partecipa all’unico European Digital Innovation Hub, insieme a Leonardo, focalizzato sull’aerospace a livello europeo. Proprio per offrire servizi di consulenza alle imprese del settore per favorirne e garantirne la trasformazione digitale di successo».

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