Agenzia spaziale italiana, Saccoccia è il nuovo presidente, slitta la nomina di Claudia Bugno

Giorgio Saccoccia
Giorgio Saccoccia è il nuovo presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi). Esperto di propulsione spaziale e con un'esperienza di management, ha una lunga esperienza nel settore del trasporto spaziale. Il suo nome, secondo quanto si apprende, è stato selezionato oggi dal Comitato interministeriale per lo spazio. Saccoccia succede al commissario straordinario Piero Benvenuti, nominato in seguito all'improvvisa destituzione nel novembre scorso di Roberto Battiston da parte del ministro Bussetti. Una destituzione che aveva innescato forti polemiche e che ha innescato una fase non facile per l'Asi già da tempo impegnata nella preparazione della "ministeriale" europea che detterà la linea per le prossime attività aerospaziali legate a progetti a lunga scadenza non sempre conciliabili con i tempi della politica.  

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​Il nuovo cda 
Con il presidente dell'Agenzia spaziale italiana sono stati nominati, a quanto si apprende, anche tre su quattro membri del Consiglio di Amministrazione: sono l'ex astronauta Maurizio Cheli, designato dal ministero per lo Sviluppo Economico; Cristina Celletti, indicata dal ministero degli Affari Esteri; Luca Riccardi, dal ministero della Difesa. Non è stato invece designato il quarto componente del cda, indicato dal ministero dell'Economia.


A quanto apprende l'Adnkronos, si va infatti verso un nuovo rinvio della nomina di Claudia Bugno al consiglio dell'Asi. La designazione della consigliera del ministro Giovanni Tria, indicata all'Asi dopo il passo indietro della stessa su Stm, non dovrebbe essere ratificata dal Comitato interministeriale dell'Agenzia. E dietro il nuovo rinvio - a quanto apprende l'Adnkronos da fonti M5S - si celerebbe sempre il complicato rapporto tra Tria e il Movimento. Mentre la settimana scorsa il comitato non si era tenuto perché tutti i ministri 5 Stelle che lo compongono si erano detti indisponibili, oggi il comitato dovrebbe confermare la nomina del presidente dell' Asi e di tutti i membri del cda ad eccezione di Bugno, la cui nomina dovrebbe essere «rinviata per necessari ulteriori approfondimenti», spiegano fonti di governo M5S all'Adnkronos. Il comitato dell' Asi, presieduto dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, è composto da 12 ministri - quasi tutti i responsabili dei vari dicasteri eccezion fatta per alcuni 'fuori tema' ad esempio i titolari della Famiglia e della Giustizia - più il presidente della conferenza Stato-Regioni.

A sollevare dubbi sull'opportunità di nominare Bugno in Asi ora non ci sarebbe solo il M5S ma anche la Lega, il che rende la posizione della fedelissima di Tria ancor più in bilico. Ad avanzare la richiesta di maggiori approfondimenti -a quanto si apprende- sarebbe stato lo stesso Giorgetti, a capo del comitato interministeriale. Che ha così proceduto alla nomina del presidente e di ben tre consiglieri su quattro, lasciando al momento Bugno fuori dal board.



​Il nuovo cda 
Con il presidente dell'Agenzia spaziale italiana sono stati nominati, a quanto si apprende, anche tre su quattro membri del Consiglio di Amministrazione: sono l'ex astronauta Maurizio Cheli, designato dal ministero per lo Sviluppo Economico; Cristina Celletti, indicata dal ministero degli Affari Esteri; Luca Riccardi, dal ministero della Difesa. Non è stato invece designato il quarto componente del cda, indicato dal ministero dell'Economia.

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Il nome di Saccoccia era stato selezionato dal ministro per l'Istruzione l'Università e la Ricerca, Marco Bussetti, dalla cinquina proposta dalla Commissione di esperti e approvato dal Comitato. Nato a Belluno 56 anni anni fa, Saccoccia ha una grande esperienza nel settore dei lanciatori e della propulsione spaziale. Dal 2003 è a capo della sezione dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) sulla propulsione e l'aerotermodinamica. Dopo gli studi superori a Taranto, nel 1986 si è laureato in Ingegneria aerospaziale nell'Università di Pisa e nel 1995 ha seguito un master in Business Administration in Olanda, all'Università di Leiden.

A Pisa ha avuto le prime esperienze di lavoro, all'inizio come responsabile del laboratorio Centrospazio del Consorzio Pisa Ricerche; dal 1990 al 1991 ha lavorato per la Bpd (poi Avio) allo sviluppo del progetto preliminare per un piccolo lanciatore italiano, il precursore dell'attuale lanciatore Vega. Alla fine del 1990 ha cominciato a lavorare per l'Agenzia Spaziale Europea (Esa), occupandosi di propulsione chimica presso il Centro di ricerca spaziale Estec in Olanda, a Noordwijk. Da allora ha continuato a occuparsi, per l'Esa, del settore della propulsione spaziale.

I saluti del commissario straordinario
È previsto a breve l'insediamento dei nuovi vertici dell'Agenzia Spaziale Italiana ( Asi): lo ha detto il commissario straordinario dell' Asi, Piero Benvenuti salutando il personale dopo aver partecipato alla riunione del Comitato interministeriale per lo spazio nella quale sono stati nominati il nuovo presidente Giorgio saccoccia e tre membri su quattro del Consiglio di Amministrazione dell'ente: Maurizio Cheli, Cristina Celletti e Luisa Riccardi. Per questo, ha rilevato Benvenuti, sarà un «insediamento imperfetto» fino a quando non sarà nominato il quarto membro del cda.  Di sicuro, ha aggiunto, «l'insediamento non sarà possibile per motivi tecnici per la prossima settimana», quando è prevista la riunione del Consiglio straordinario dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa). La prossima riunione è prevista il 14 maggio e per quella data sarà probabilmente l'insediamento potrebbe essere avvenuto.

«Il mio curriculum non è stato ritenuto all'altezza» per la nomina di presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana. A dirlo è stato il Commissario Straordinario dell' Asi, Piero Benevenuti, che ha convocato, in diretta streaming, i dipendenti dell' Asi per annunciare la nomina del nuovo presidente Giorgio Saccoccia. «Vista la valutazione negativa, è opportuno che io venga sostituito al più presto» ha detto Benevenuti. 

Benvenuti ha riferito che «il processo di nomina del nuovo presidente e del Cda di Asi si è svolto come programmato e quindi il commissariamento si conclude entro i termini previsti come scritto nel decreto. Oltretutto dal momento che la Commissione di valutazione dei candidati, la cui autorevolezza è fuori discussione, non ha ritenuto che il mio curriculum avesse i requisiti per essere incluso nella cinquina presentata al ministro».

Quindi, non senza una nota polemica, Benvenuti ha aggiunto che la valutazione sul suo curriculum è arrivata «devo dire un po' a sorpresa di tutti in quanto c'è una stretta corrispondenza fra i requisiti richiesti dal bando e la mia passata esperienza professionale riscontrabile oggettivamente dal mio curriculum».

«Comunque vista la valutazione negativa, è opportuno che io venga sostituito al più presto» ha scandito Benvenuti.


Sganciare l'Agenzia spaziale italiana dal controllo del ministero per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca per portarla sotto il controllo del Comitato Interministeriale dello Spazio istituito con la legge n. 7/2018 e attivo presso la Presidenza del Consiglio: è la proposta presentata dal commissario straordinario dell' Asi, Piero Benvenuti, nel suo discorso di saluto ai dipendenti dell'ente. L'istituzione del Comitato «é stata un notevolissimo progresso», in linea con l'evoluzione della politica spaziale a livello internazionale. Ma adesso, ha osservato, «serve un maggiore coordinamento». Servono inoltre più risorse, anche in termini di personale. «Oggi l' Asi è classificata come un ente di ricerca, ma sarebbe molto più efficiente assegnarle risorse finanziarie direttamente, sotto il controllo del Comitato».

Le nomine dei nuovi vertici dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) sono ufficiali da poche ore, ma già «sono state dissotterrate le asce di guerra»: lo ha detto il commissario straordinario dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) salutando il personale e invitandolo a sostenere il nuovo presidente, Giorgio Saccoccia, soprattutto in vista della Conferenza ministeriale dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) del prossimo novembre.

Un po' di rammarico, poi, quando rileva che il Comitato di esperti incaricato di individuare la cinquina di nomi dalla quale sarebbe stato selezionato quello del presidente non ha ritenuto il suo idoneo: «nella valutazione dei candidati la Commissione non ha ritenuto che mio curriculum avesse i requisiti per entrare nella cinquina», così sarà il nuovo presidente a seguire la Conferenza ministeriale, nonostante le perplessità che Benvenuti aveva espresso da tempo circa i tempi molto brevi per consentire una conoscenza approfondita della situazione interna dell'Asi e delle sue relazioni a livello europeo e internazionale. «Mi preme - ha detto il commissario straordinario - raccomandare a tutto il personale dell' Asi di dare massimo supporto al nuovo presidente in questo momento complesso».
Martedì 9 Aprile 2019, 18:48 - Ultimo aggiornamento: 09-04-2019 18:57
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