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Cina ai dettagli finali per la sua stazione spaziale: 3 astronauti in partenza. «Sarà aperta a tutti gli Stati del mondo»

Lunedì 30 Maggio 2022 di Paolo Ricci Bitti
Cina ai dettagli finali per la sua stazione spaziale: 3 astronauti in partenza, resteranno in orbita 6 mesi

Il "Vascello divino" è pronto sul razzo "Lunga marcia" per portare tre taikonuti sulla "Stazione celeste". In altri termini la navicella Shenzhou-14 è stata issata sul missile Shenjian 2F per portare tre astronauti cinesi sulla Tiangong 3. Il decollo è previsto (ufficiosamente, perché la Cina raramente dà note ufficiali sui lanci) per il 5 giugno dallo spazioporto di Jiuquan in Mongolia. I tre taikonauti resteranno in orbita per 6 mesi per continuare ad allestire la stazione spaziale che, una volta completata, sarà vasta poco di un quarto della stazione spaziale internazionale in servizio dal 2000.

Si tratterà tuttavia di una stazione laboratorio costruita e finora usata da un singolo stato, mentre l'Iss rappresenta un progetto che conta su Usa, Russia, Canada, Europa e Giappone. Il Palazzo Celeste 3 è stata pensata per ospitare un equipaggio di 6 persone e, dimensioni a parte, colpisce perché al suo interno - all'interno dei moduli pressurizzati, insomma - vige un ascetico ordine, ogni cosa al suo posto, un posto per ogni cosa,  mentre negli anni, per quanto riguarda l'Iss, ci siamo abituati a vedere una caotico ammassarsi e stratificarsi di oggetti.

Un disordine comunque gioioso e che non dà grattacapi agli astronauti, che poi si sa che le cose non si trovano soprattutto quando sono state messe in ordine. Vero anche non sono nemmeno due anni che la stazione cinese è in costruzione e che quindi molto delle attrezzature che serviranno per esperimenti devono ancora essere portate in orbita a quota 400 chilometri. 

Ben prima che la Russia invadesse la Russia mandando a carte 48 una comprovata idea di collaborazione internazionale, gli Usa avevano comunque vietato l'accesso dei taikonauti all'Iss. Poi è arrivata la Russia a minacciare - senza essere creduta - di abbandonare anzitempo la stazione spaziale internazionale. Invece la Cina, proprio in questi giorni ha ribadito che la Tiangong 3 sarà aperta agli astronauti di tutti i paesi e ai cosmonuati, anche se nella pratica bisogna vedere quando dalle parole si passerà ai fatti. "Esplorare l'universo sconosciuto e sviluppare tecnologie spaziali è un'obiettivo comune a tutta l'umanità e richiede collaborazione e cooperazione tra Paesi", ha twittato l'ambasciata cinese a Roma. 

Di certo è per il momento arenata la collaborazione fra l'Agenzia spaziale cinese e quella italiana che non risulta evidentemente gradita alla Nasa: Samantha Cristoforetti, che in pochi mesi aveva imparato un soddisfacente cinese che le ha permesso anche di essere intervistata senza interprete dalla tv di Pechino, aveva già affrontato addestramenti congiunti con i taikonauti. Un suo soggiorno sul Palazzo Celeste non pareva così improbabile. Si vedrà, ma al momento non si intravedono margini. Così come al momento non pare presto (presto in questi casi significa una decina d'anni) possibile una stazione spaziale comune fra Cina e Russia. Intanto la Cristoforetti proseguie la sue seconda missione (Minerva) sull'Iss. 

Ultimo aggiornamento: 31 Maggio, 07:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA