Gran Sasso e Maiella, l'errore spaziale di Parmitano. Ma gli abruzzesi lo perdonano

Mercoledì 15 Gennaio 2020
L'astronauta Luca Parmitano
Anche gli astronauti sbagliano. Ma per uno che vola a 400 chilometri sopra le nostre teste, a una velocità di oltre 27 mila chilometri orari facendo quasi undici orbite intorno alla Terra in un giorno, l’errore si può anche perdonare.
E ieri tanti abruzzesi, forti ma soprattutto gentili, lo hanno simpaticamente bacchettato. Tutto è nato dopo che AstroLuca ha postato sui suoi profili social una foto di una zona montuosa della regione con su scritto la seguente frase: «Il Gran Sasso si eleva maestoso tra gli splendidi paesaggi dell’Appennino Centrale».....Apriti cielo, per gli esperti sempre attenti a trovar il trave nell’occhio altrui, la cosa non è passata inosservata e a poco a poco quella foto, tributo all’Abruzzo, è diventata un boomerang diretto contro la Iss.

(La foto "incriminata" di Parmitano che non è sfuggita ai suoi più attenti followers)

Quella cima così sgombra di neve e poco somigliante alla descrizione fornita da Parmitano, ha subito messo un po’ di scompiglio facendo accendere la lampadina alle centinaia di follower. Soprattutto ai “supporter” abruzzesi. In molti così hanno precisato: «Non è il Gran Sasso, bensì La Majella e la Val di Sangro con il Lago di Bomba/Sangro in Abruzzo» e ancora: «È la Majella, ma a te si perdona tutto». Un altro osservatore ha postato così: «Attento Luca che gli abruzzesi sono un po’ suscettibili, è il Massiccio della Majella. Sei un mito per me, ti perdono tutto abruzzese doc». Qualcun altro ha anche azzardato l’ipotesi che non si trattasse nè della Maiella e neppure del Gran Sasso, ma dei Monti Sibillini. Ma gli abruzzesi, comunque, gli son fedeli e continueranno a seguire la sua avventura.
Magari salendo in piedi sui banchi proferendo la fatidica frase: «Capitano mio capitano» visto che AstroLuca, da gran astronauta quale è, si è scusato pubblicamente con tutti: «Scusate ho sbagliato -ha chiosato-, la prossima volta starò più attento»

enzo.vitale@ilmessaggero.it Ultimo aggiornamento: 22:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA