«Qui Luca Parmitano, benvenuto presidente Conte sulla stazione spaziale». Il premier: «Lei è un cittadino galattico»

Venerdì 10 Gennaio 2020 di Paolo Ricci Bitti
«Qui Luca Parmitano, a voi Palazzo Chigi», Conte si collega con la stazione internazionale in orbita Diretta dalle 12.40

«Qui Luca Parmitano, benvenuto presidente Conte a bordo della stazione spaziale». Il premier: «Lei è un cittadino galattico».

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A tre settimane dal suo rientro a Terra, previsto il 6 febbraio, e con la quarta passeggiata spaziale da affrontare, l'ultima delle sua missione Beyond (Oltre), l'astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) ha parlato di un'Italia spaziale «sul podio» durante il collegamento con Palazzo Chigi.

«Sono emozionato», ha detto Conte. «La Stazione Spaziale è un avamposto dell'umanità nello spazio e la maggior opera ingegneristica realizzata dall'uomo», ha aggiunto.  Forte dei risultati positivi ottenuti dall'Italia nella Conferenza Ministeriale dell'Esa del novembre 2019, Conte ha rilevato come l'Italia spaziale si prepari a «ruolo ancora più importante in Europa e a livello internazionale».

Il governo, ha detto, «continuerà a manifestare una crescente attenzione alla ricerca, un settore in cui sappiamo fare squadra e sistema» e «lo spazio è un settore strategico». Tra le sue ricadute importanti, infatti, «ci consente di sviluppare una crescente consapevolezza sul nostro Pianeta».

Dello stesso avviso Fraccaro, presidente del Comitato interministeriale per le politiche dello Spazio (Comit), che ha invitato Parmitano, colonnello pilota collaudatore dell'Aeronautica militare, al Comit al suo rientro, «per informarci sull'esito finale della missione e sugli esperimenti che hanno obiettivo di migliorare nostra vita sulla Terra». Con la bandiera italiana e quella europea, il colonnello Parmitano ha parlato dall'interno del Columbus, il modulo europeo della Stazione Spaziale costruito in Italia.

«L'Italia è sul podio», ha detto Parmitano nel rispondere a Conte, sul ruolo che la tecnologia italiana riveste a bordo della stazione orbitale. Per l'astronauta è presto per fare bilanci: dovrà affrontare la quarta e ultima passeggiata spaziale della missione Beyond per completare l'installazione della nuova pompa di raffreddamento del cacciatore di antimateria Ams (Alpha Magnetic Spectrometer). «E' stato particolarmente difficile aver lavorato quasi completamente dal braccio robotico canadese, con i piedi bloccati al braccio robotico come unico legame con la Stazione Spaziale», ha detto raccontando delle sue tre passeggiate spaziali, massacranti dal punto di vista fisico perché hanno costretto Parmitano a lavorare da fermo per 6/7 ore di seguito. Ovvero piedi agganciati al braccio robotico che lo tiene "attaccato" all'Ams mentre l'Iss sfreccia in orbita a 28.800 kmh a 400 chilometri di altezza. 

Per il presidente dell'Asi, però, ci sono già tutti gli elementi per dire che la missione Beyond «è stata un successone e una collezione di primati» perché Luca Parmitano «è stato il primo italiano al comando della Stazione Spaziale e il primo astronauta non americano ad avere il comando di una passeggiata spaziale». «La missione è stata qualcosa di straordinario, nella sua permanenza ha condotto esperimenti di portata scientifica elevatissimi, anche esperimenti con forte partecipazione italiana. Qualcosa di veramente unico di cui siamo orgogliosi. L'Italia ha un ruolo di primaria importanza nella Stazione Spaziale e nello spazio in generale. Per dirne una, nella Stazione spaziale circa la metà degli ambienti abitativi, i cosiddetti moduli pressurizzati, sono prodotti dall'industria italiana; moltissima scienza, ricerca e strumenti sono prodotti da industria e ricerca italiane. L'Italia ha un ruolo sempre più importante a livello internazionale in quello che è fare spazio oggi con tutte le ricadute che lo spazio ha nella vita di tutti i giorni. È un segnale chiaro che è stato manifestato benissimo dal presidente del Consiglio nel suo collegamento con Parmitano».

«Mi sento responsabile in quanto ambasciatore di valori italiani, europei e che riguardano il mondo in cui vivo» ha detto Parmitano. Luca ha quindi ricordato che il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, «ha parlato di speranza, ed io spero di dare la speranza a tutti di avere davanti la possibilità di raggiungere i propri obiettivi». «L'Italia mi ha offerto questa possibilità, credo che la gente comprenda questo e» per questo «voglio parlare di speranza ai giovani in età scolastica o che frequentano l'università, la speranza di potere portare avanti i loro obiettivi».

 Al colloquio erano presenti il direttore generale dell’Esa Jan Woerner e l'ammiraglio Carlo Massagli, segretario del Comitato Interministeriale per lo spazio. 


 


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Ultimo aggiornamento: 20:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA