«Future Fair» alla Apple Academy
App e progetti per migliorare il mondo

di Mariagiovanna Capone

È la vetrina più ambita per gli allievi della Apple Developer Academy. Dopo nove mesi di impegno, studio e creatività oltre 400 studenti sono protagonisti giovedì e venerdì del Future Fair, l'appuntamento di fine anno accademico per presentare app e progetti. Appuntamento nelle sale del Polo Universitario di San Giovanni a Teduccio dove l'appuntamento di fine anno accademico coincide con un «Career and App Presentation Day».

Qui gli allievi presenteranno i loro progetti e si confronteranno con più di 100 tra aziende, investitori e organizzazioni, che prenderanno parte alla due giorni. Alla Future Fair vengono infatti invitate aziende, incubatori e investitori per incontrare gli studenti ed esaminare le app sviluppate durante questo periodo. Prima dell'evento vengono resi disponibili alle aziende i profili dei ragazzi e delle ragazze e una descrizione delle app sulla piattaforma Future Fair, in modo che le aziende possano pianificare in anticipo le loro interviste e gli incontri gli sviluppatori. È qui che iniziano i primi approcci per il proprio futuro professionale o un trampolino di lancio per la propria startup.

A inaugurare la manifestazione sarà un convegno in programma dalle 10 all'Auditorium del Polo di San Giovanni. Dopo l'introduzione di Giorgio Ventre, direttore Apple Developer Academy saranno presentati i progetti Barefoot College e Ubuntu Pathways. Si tratta di due importanti lavori portati avanti dagli studenti «senior» dell'Academy con cui si coniuga tecnologia e sociale. Il primo progetto, infatti, è sviluppato per la ong attiva in India e forma donne analfabete provenienti da alcune delle comunità rurali più povere del Paese. La app mette in comunicazione le studentesse per diventare Solar mamas, e insegnare a loro volta nei loro villaggi a installare pannelli solari, lampade e pompe dell’acqua nelle loro comunità. L’app creata da un team di studenti della Apple Academy di Napoli ha un’interfaccia basata su suoni, forme, colori, che consente di calcolare il fabbisogno energetico di ogni famiglia, monitorare le prestazioni dei prodotti venduti, ottenere le richieste di riparazione e manutenzione. Molto simile anche Ubuntu Pathways, che offre un sistema di supporto integrato per la salute, l'istruzione e il sostegno sociale nella periferia di Port Elizabeth, in Sud Africa, abitata da gruppi sociali poco acculturati e con bassissime possibilità lavorative. Le conclusioni sono affidate a Gordon Shukwit, direttore Apple Information Technology and Learning Technologies. A seguire, fino alle 18, saranno presentate le app e le aziende incontraranno gli studenti. 
                                                      
I ragazzi presenterano se stessi e le loro creazioni, e le aziende li studieranno per capire se possono far parte del loro team. Tra le ceeazioni c'è Vesuvius, la prima app che fornisce informazioni in tempo reale riguardo le tratte della ferrovia Circumvesuviana. Con quest’app si può rimanere sempre aggiornati sui ritardi e sulle soppressioni delle corse, pianificare le proprie corse quotidiane e consultarle velocemente per conoscerne lo stato. Inoltre, è possibile individuare la stazione più vicina alla propria posizione e scoprire il tempo necessario per raggiungerla a piedi.
Vesuvius è un’attività sperimentale nata all’interno della Apple Developer Academy di Napoli, nell’anno 2018 - 2019, in collaborazione con U.O. Research & Development Ente Autonomo Volturno S.r.l. L’app ha contato più di 500 download nelle prime due settimane sull’App Store, salendo fino alla posizione 49 nella categoria Viaggi.
Il progetto nasce dall’esigenza dei suoi creatori, studenti universitari pendolari, nel conoscere e ottimizzare i tempi di viaggio. In tal modo accedendo ai dati live di proprietà di EAV, l’app fornisce l’ultima stazione rilevata dal treno ed eventuale ritardo accumulato. È stata sviluppata e ottimizzata in tutti i suoi contenuti dal team C.O.D.ers composto da:
Carmine Annunziata, Simone Autiero, Vincenzo Paolo Borriello, Paolo Minopoli, Andres Navarro e Domenico Sepe.
Ci sono poi la app Lyra, che riconosce i suoni nell’ambiente circostante traducendoli in alert personalizzati composta dal team Tommaso Pagni, Andrea Lugani, Pasquale Vittoriosi e Domenico De Luca. Nasce per persone sorde o con problemi uditivi ma può essere utilizzata da chiunque come specifica la policy di Apple ossia «design for everyone». Grazie a un modello di intelligenza artificiale sono stati campionati suoni tra cui quello di un bambino che piange. L’app quindi lancerà un segnale all’utente se quella onda sonora sta accadendo nella stanza accanto.
Apollo Explorer, per esplorare le opere d’arte del Museo di Capodimonte in modo innovativo creata da Ujiwal Arya, Mauro Marques, Marisa Feyen, Vinicius Leal e Gabriel Meira.
Colors keeper, un'app in realtà aumentata per insegnare il pensiero computazionale ai bambini.
Easymoji invece è una tastiera speciale pensata per le persone ipovedenti o per chiunque altro per cercare emoji in fretta ed è stat acreata da Giuseppe Esposito, Alfredo Fiore, Vincenzo Liguori, Francesca Pellegrino, Giuseppe Pollio, Sabrina Tardio
Shirin che segnala tentativi di agressione ad amici e autorità competenti usando il machine learning. Permette all’utente di creare un gruppo di amici con cui può condividere la posizione nel caso in cui si trovi in condizione di pericolo. L’utente può premere un semplice bottone e mandare e riceve notifiche automaticamente fintanto che viene rilevata la sua presenza. Nel momento dell’aggressione l’app si attiva e chiama a raccolta gli amici inclusi nella cerchia inviandogli la posizione per raggiungere la persona in pericolo. Altri elementi sono il flash, che diventa una luce stroboscopica e l’allarme: utili per disturbare l’aggressore. A questo va aggiunta la registrazione audio, del video e dei sensori che in caso di procedimento legale possono avvalorare la testimonianza della vittima. Il team è composto da Andrea Altomonte, Gaia Moscatelli, Francesco Tirsi, Bernardo Carnevale, Francesco Mustilli, Francesca Bosco e Antonio Russo.

 
Mercoledì 19 Giugno 2019, 19:23 - Ultimo aggiornamento: 20 Giugno, 00:03
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