Gatto robot, Nicobo creato per chi soffre la solitudine. Con un piccolo difetto: la flatulenza

Venerdì 26 Febbraio 2021
Gatto robot, Nicobo creato per chi soffre la solitudine. Con un piccolo difetto: la flatulenza

Si chiama Nicobo, parla come un bambino molto piccolo, ripetendo le parole che vengono pronunciate, segue con i grandi occhioni chi gli passa accanto e scodinzola quando viene accarezzato. E' il pet robot creato da Panasonic,  ma è ancora un esemplare raro: 320 unità in tutto il mondo, vendute con un preordine a 360 dollari l’una durante la campagna di crowdfunding. 

 

 

Solitudine

 

Un esperimento che ha funzionato. L'idea è di aiutare chi soffre di solitudine ma non può occuparsi di un animale vero. Panasonic ha progettato Nicobo in partnership con i ricercatori di robotica della Toyohashi University of Technology nella prefettura di Aichi. E i suoi creatori, forse per renderlo più "vero", hanno voluto segnare questa specie di gatto-robot con un piccolo difetto, ossia un problema di flatulenza. Nicobo scorreggia.

 

 

Il gatto robot è rotondo, non cammina ma ruota sul suo stesso asse,  le sue pupille si dilatano e si restringono,  al posto del cuore, Nicobo ha una videocamera che gli consente di riconoscere i volti. Il suo corpo, morbido come quello di un pelouche è ricoperto da sensori, ce n'è anche uno che gli consente di rilevare la luce, così ogni tanto si appisola.

Chissà che Panasonic non decida di produrlo in serie e che, in futuro, le case non siano popolate da animaletti robot. Non è un caso che la nazionalità  di Nicobo sia giapponese, il Giappone è il paese dove è nato il fenomeno degli hikikomori e dove la vita virtuale più frequentemente sostituisce quella reale. 

Ultimo aggiornamento: 15:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA