Cina, sviluppato il primo computer che replica un cervello: «imita» 100 miliardi di sinapsi

Venerdì 4 Settembre 2020
Cina, sviluppato il primo computer che replica un cervello: è in grado di imitare 100 miliardi di sinapsi

Svolta epocale in Cina. Per la prima volta, grazie a una ricerca dell'Università dello Zhejiang e lo Zhejiang Lab, è stato sviluppato un computer con una struttura che riproduce quella di un cervello. Con oltre 100 milioni di chip simili a neuroni e 100 miliardi di sinapsi, si tratta del primo esempio del genere.  Il nuovo computer, chiamato Darwin Mouse, è stato presentato il 1 settembre in collaborazione tra l'Università dello . Questo dispositivo, ha spiegato Zhu Shiqiang, direttore dello Zhejiang Lab, contiene 792 chip Darwin di seconda generazione simili a cellule cerebrali sviluppati dall'Università dello Zhejiang.

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Il computer supporta 120 milioni di impulsi neuronali e quasi 100 miliardi di sinapsi, che equivalgono al numero di neuroni contenuti nel cervello di un topo. Il consumo medio di energia del computer arriva a soli 350-500 watt. «Proprio come gli elementi costitutivi di un palazzo, abbiamo integrato i 792 chip con un'elaborazione simile a quella delle cellule cerebrali in tre alloggiamenti per server standard fino a formare un potente computer simile a un cervello montato in un rack informatico», ha spiegato Pan Gang, leader del gruppo di ricerca del College of Computer Science & Technology dell'Università dello Zhejiang. Allo stesso modo, i ricercatori hanno anche sviluppato un sistema operativo specificamente progettato per computer simili a cervelli, denominato Darwin OS, che mira a un'efficace gestione e pianificazione delle risorse hardware e che supporta varie operazioni e applicazioni in questo genere di dispositivi.

 


Secondo gli scienziati, la capacità di calcolo dei computer che riproducono il cervello si riferisce all'uso di hardware e software per simulare la struttura e il meccanismo operativo di una rete neurale cerebrale e alla costruzione di un nuovo paradigma di intelligenza artificiale. Si tratta di una architettura informatica innovativa, considerata come un'importante soluzione di problemi complessi relativi al calcolo in vari campi, come l'intelligenza artificiale.

Questo genere di dispositivi informatici, ha aggiunto Pan, è stato in grado di eseguire una varietà di compiti intelligenti, come consentire la collaborazione di più robot in varie simulazioni di attività di contenimento delle alluvioni e di soccorso, emulando il funzionamento di diverse regioni del cervello e fornendo strumenti simulativi su larga scala per la ricerca scientifica.

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«Simulando il cervello umano, saremo in grado di comprendere i principi del funzionamento delle diverse aree di quest'organo, aiutandoci a curare alcune patologie neurologiche che altrimenti non possono essere diagnosticate attraverso gli approcci biomedici», ha proseguito Pan. «In futuro, i computer simili a cervelli presenteranno ancor più ampie prospettive di applicazione, compresi i tre campi principali dell'intelligenza artificiale, delle scienze cerebrali e delle patologie neurologiche».

«Si prevede che in futuro l'informatica dei computer simili a cervelli emergerà come un'importante forma di elaborazione e calcolo», ha affermato Wu Zhaohui, membro dell'Accademia cinese delle Scienze e presidente dell'Università dello Zhejiang. «È l'ultimo risultato raggiunto dal progetto di ricerca sulle scienze neurologiche e sull'intelligenza artificiale (denominato Double Brain Project)», ha sottolineato Wu. «Emulando la struttura e il meccanismo del cervello, questo progetto dovrebbe sviluppare una nuova architettura informatica che guiderà i futuri sviluppi in vari campi».
 

 

Ultimo aggiornamento: 16:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA