Matebox, l'arte-terapia per superare le barriere delle disabilità comunicative e cognitive

Giovedì 22 Luglio 2021
Matebox, l'arte-terapia per superare le barriere delle disabilità comunicative e cognitive

Arte-terapia per superare le barriere delle disabilità comunicative e cognitive. Da un'idea di Matteo Scapin, Produttore e Live Performer originario di Vicenza, nasce Matebox: apparentemente una semplice scatola, in realtà un ingegnoso strumento polifunzionale pensato per accrescere le possibilità interattive di bambini con o senza disabilità. Un progetto nato durante il lockdown con l'intento di mettere a disposizione la musica, i suoni e le immagini per aiutare quanti manifestano compromissione delle capacità comunicative e di apprendimento.

 

 

Tramite otto tasti diversi, posizionati nella parte superiore della scatola, e una serie di tessere caratterizzate da un disegno e la relativa parola nella parte inferiore - scritta anche con la modalità Braille - vengono stimolate e incrementate le possibilità comunicative del singolo bambino. Uno strumento innovativo, che permette lo svolgimento di numerose attività attraverso Pecs, un sistema comunicativo per scambio di simboli e immagini che combina al suo interno conoscenze approfondite di terapia del linguaggio e tecniche cognitive comportamentali di apprendimento.

Ecco la vera innovazione di Matebox: con un solo strumento - in cui ogni tasto avrà un suono differente grazie a un programma (Ableton) scaricabile da internet - si apre un mondo di parole, suoni, immagini, e si crea un'interazione dinamica. È anche possibile registrare la voce del genitore o di un adulto di riferimento per creare attività personalizzabili a seconda delle esigenze del bambino. A tal proposito è nata anche una campagna di crowdfunding per sostenere il progetto di Matteo Scapin. A questo link si potrà sostenere la raccolta fondi https://www.gofundme.com/f/matebox-strumento-polifunzionale

Ultimo aggiornamento: 15:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA