Mattarella a Stoccolma, visita la Ericsson e scopre la “guida remota”

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Come parte del programma del Viaggio di Stato in Svezia, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha visitato l’Ericsson Studio di Stoccolma, una visita quella del Capo dello Stato che si inserisce all’interno delle celebrazioni del centesimo anniversario di presenza di Ericsson in Italia. Il Presidente della Repubblica è in Svezia su invito di Sua Maestà Re Carlo XVI Gustavo, per un Viaggio di Stato che si snoda attorno ai temi della ricerca, innovazione tecnologica e sostenibilità. La multinazionale svedese riferisce che accompagnato da Re Carlo XVI Gustavo e dalla Regina Silvia, il Presidente della Repubblica è stato accolto presso l’Ericsson Studio da Ronnie Leten, Chairman di Ericsson, Ulf Pehrsson, Vice President Government & Industry Relations e Federico Rigoni, Amministratore Delegato di Ericsson in Italia. 
 
 


«E' un grande on ore per noi accogliere il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nell’anno in cui celebriamo i cento anni di presenza Ericsson in Italia» ha commentato Rigoni. Nel corso della visita, il presidente Mattarella ha potuto apprezzare le potenzialità del 5G e alcune applicazioni della nuova tecnologia, quali l’auto a guida remota, la realtà virtuale e l’automazione industriale. La Svezia e l’Italia, ha proseguito l'ad di Ericsson Italia, Federico Rigoni, «hanno in comune una lunga tradizione di incredibili pionieri, inventori e imprenditori che hanno aperto la strada ai moderni mezzi di comunicazione». «Oggi, a distanza di oltre un secolo, Italia e Svezia sono in prima fila nello sviluppo delle comunicazioni mobili con il 5G» ha aggiunto il top manager. «Siamo lieti di aver presentato e fatto provare al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella questa nuova tecnologia, sul cui sviluppo Ericsson Italia è impegnata in prima linea» ha sottolineato infine Rigoni.

Al presidente Mattarella è stata infatti presentata la tecnologia 5G e i suoi vantaggi e fatto provare alcune applicazioni concrete nel settore dell’automotive e della la realtà virtuale, oggi oggetto di sperimentazione anche in Italia. Durante la visita, segnala la multinazionale svedese, è stato ricordato il ruolo di precursore dell’azienda nel nostro Paese grazie all’iniziativa "5G for Italy", avviata nel 2016, e alle sperimentazioni in corso nelle città di Torino, Roma, Genova e Livorno ed in varie realtà in Toscana. Tutto questo, ricorda l'azienda,
«è reso possibile grazie agli investimenti e alla presenza capillare di Ericsson in Italia, oggi con circa 3000 professionisti e 3 centri di ricerca e sviluppo che lavorano su tecnologie all’avanguardia, capaci di generare oltre 600 brevetti negli ultimi 18 anni». La visita del Presidente Sergio Mattarella in Ericsson ha un precedente illustre, in quanto avviene 52 anni dopo quella di Giuseppe Saragat, che risale a giugno 1966. L’allora Presidente della Repubblica Italiana ebbe l’opportunità di visitare la sede Ericsson in occasione di un viaggio di Stato in Svezia, dove incontrò Re Gustavo Adolfo VI e l’allora Presidente di LM Ericsson Bjorn Lundvall. Nel 1966 il Presidente Saragat effettuò una telefonata internazionale dalla Exhibition Room svedese ad una delle sedi di Ericsson in Italia.        
Mercoledì 14 Novembre 2018, 17:41 - Ultimo aggiornamento: 15 Novembre, 14:30
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2 di 2 commenti presenti
2018-11-15 10:58:39
Gli hanno regalato l’apparecchio acustico?
2018-11-15 08:23:56
Il presidente Mattarella da uomo del meridion dovrebbe fare una capatina a piazza Nolana dove la Ericsson negli anni venti chiamato costrui' per la sede della S.E.T. società Esercizi Telefonici Il Palazzo di Telefoni è un palazzo di Napoli, posto all'incrocio tra corso Garibaldi e piazza Nolana. Eretto nel 1920 da Camillo Guerra, l'edificio utilizza una struttura portante in calcestruzzo armato, diventando così uno dei primi palazzi a Napoli ad utilizzare la tecnologia del calcestruzzo. Il palazzo è rivestito, sul basamento, con il marmo che è utilizzato anche negli stemmi delle ermi del dio Mercurio del piano superiore; il portale è tripartito ed è scandito da lesene, con architrave avente la forma di una conchiglia. Ai lati ci sono due sculture che rappresentano il dio Mercurio, che fa da cariatide al balcone sovrastante in linea con la cornice marcapiano, dalla quale partono una serie di balconi più piccoli sulle facciate laterali. Al primo ordine ci sono alti finestroni con cancellata, mentre al terzo finestre quadrate con lesene che terminano nel cornicione, concludendosi nella facciata con i modi di un timpano. Vedere oggi come è combinato - gestiva la rete telefonica da Fondi a lampedusa escluso solo gli Abruzzi e il Molise e con ancora le zone che poi il primo "cavaliere" utilizzo' per formare le provincie di Latina e Frosinone. Quel palazzo è all'esterno un mercato ambulante a cielo aperto e non una sede storica da poter essere trasformata in museo.

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