Microsoft punta su formazione e knowledge sharing per contribuire a costruire la Sanità del futuro

Sabato 20 Novembre 2021 di Guglielmo Sbano
Microsoft punta su formazione e knowledge sharing per contribuire a costruire la Sanità del futuro

Microsoft Italia conferma il proprio impegno per la Trasformazione Digitale del Paese inaugurando la nuova eHealth Experience. L’obiettivo del nuovo spazio è promuovere – attraverso la formazione e la condivisione di best practice e soluzioni innovative proposte da Microsoft e dai suoi partner – l’innovazione del Sistema Salute, un comparto strategico al centro delle priorità del PNRR che riserva 15,63 miliardi di euro per costruire la Sanità del futuro. La pandemia ha infatti messo a dura prova il Sistema Sanitario italiano rendendone evidenti alcune fragilità, ma al contempo ha stimolato un ripensamento dei modelli di assistenza e cura e un’accelerazione della digitalizzazione.

L’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità della School of Management del Politecnico di Milano ha evidenziato come la spesa per la Sanità Digitale nel 2020 sia in effetti cresciuta del 5% rispetto all’anno precedente, raggiungendo un valore di 1,5 miliardi di euro, seppur pari solo all’1,2% della spesa sanitaria pubblica. Interessante il potenziale del mercato della salute digitale anche a livello europeo per cui Frost & Sullivan stima una crescita annua del 29,4% fino a raggiungere un valore di 17 miliardi di euro entro il 2026.Permane però un divario rispetto ai Paesi OCSE e il processo di digitalizzazione del sistema sanitario in Italia è ancora frammentato. Uno dei punti critici sono le competenze digitali dei professionisti sanitari: se secondo il Politecnico il 60% ha sufficienti competenze digitali di base (Digital Literacy), solo il 4% ha un livello soddisfacente nelle competenze digitali professionali (eHealth Competences).

In questo scenario si colloca il progetto di Microsoft che, grazie alla collaborazione con il proprio ecosistema di Partner, vuole offrire un’opportunità concreta agli operatori del settore – sia figure cliniche, sia figure dirigenziali e amministrative – per toccare con mano i vantaggi del digitale. Medici, Specialisti, Operatori sanitari e Dirigenti potranno immergersi in un percorso esperienziale dove vivere scenari d’innovazione che abilitano un nuovo approccio alla Medicina Personalizzata. Non solo, la Microsoft eHealth Experience sarà anche uno spazio di knowledge sharing dove condividere esperienze e avviare riflessioni su progettualità che potrebbero essere finanziate con le risorse del PNRR. Gli italiani sono del resto già pronti e auspicano un maggiore uso del digitale in sanità; per esempio, secondo un recente studio di Censis e Janssen Italia, oltre il 91% approva l’uso della telemedicina, che è proprio uno dei punti al centro delle priorità del PNRR.

«Nel 2040 ci saranno oltre 19 milioni di anziani e 28 milioni di malati cronici, con incrementi rispettivamente del 38,5% e del 12%. Ecco allora che il digitale rappresenta una leva strategica per abilitare un sistema sanitario più efficiente, più equo e più inclusivo. Il PNRR offre una grande opportunità per ripensare i servizi sanitari e il ruolo del territorio verso nuovi modelli di assistenza e cura, in una logica più ibrida in cui i cittadini possano scegliere il servizio tradizionale o digitale più a loro misura. Per recuperare il ritardo con i Paesi OCSE e colmare il divario Nord-Sud, è fondamentale dare avvio a una proficua collaborazione pubblico-privato tra tutti gli attori del sistema. Le nuove tecnologie come il Cloud Computing e l’Intelligenza Artificiale contribuiscono a migliorare diagnosi e terapie, permettendo così l’affermazione della Medicina personalizzata, di precisione e predittiva. Le frontiere del multi-cloud e multi-edge computing, unitamente a un approccio zero trust, sono alla base di ecosistemi digitali sicuri, in cui grazie all’analisi dei dati, la comunità estesa potrà affrontare le sfide più complesse come la lotta ai tumori o le malattie cardiovascolari, prima causa di morte al mondo», ha dichiarato Luca Callegari, Direttore Divisione Specialist Team Unit di Microsoft Italia.

L’obiettivo del percorso esperienziale proposto all’interno della Microsoft eHealth Experience è quello di condurre gli attori del settore sanitario nei vari passi di un tipico processo di presa in carico del paziente secondo un approccio di Medicina Personalizzata, mostrando piattaforme sviluppate da Microsoft e dai partner in risposta alle diverse esigenze. Al centro dell’esperienza per esempio: l’analisi genomica e l’intelligenza artificiale per lo studio dell’andamento di una patologia, i tool di comunicazione verso i pazienti per promuovere gli screening, la gestione del triage attraverso Healthcare Bot, la pianificazione smart degli appuntamenti e tante altre. Un viaggio a 360° verso una nuova concezione di medicina che ruota intorno alla persona, dalla diagnosi e presa in carico del paziente, all’interazione e comunicazione con lo stesso, al servizio sanitario vero e proprio, al coordinamento delle cure fino al follow-up.

Protagonisti dell’esperienza i Partner Microsoft che nei prossimi mesi dedicheranno tecnologie e risorse per arricchire il percorso formativo. La Microsoft eHealth Experience si propone anche quale luogo di condivisione di Best Practice. I professionisti del mondo sanità avranno l’occasione di conoscere esperienze concrete di innovazione come quella dell’IRCCS Ospedale San Raffaele che, grazie alla collaborazione con Microsoft e NVIDIA, e con il supporto di Orobix e Porini, ha sviluppato il progetto AI-SCoRE, una piattaforma di apprendimento autonomo in grado di calcolare il rischio da Covid-19. Sulla base di una serie di indicatori clinici e diagnostici, l’algoritmo individua per ogni paziente la probabilità di sviluppare le forme più gravi di Covid-19, permettendo così interventi sanitari mirati e tempestivi e riducendo l’impatto sul sistema sanitario. In futuro, grazie all’intelligenza artificiale sarà infatti possibile mettere a fattor comune enormi quantità di dati eterogenei e addestrare algoritmi utili a calcolare i rischi di altre patologie e a predirne l’evoluzione, un valido supporto a disposizione del personale clinico per fare diagnosi precoci e stratificare il rischio sanitario.

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