Così la realtà aumentata sta cambiando il mondo della ristorazione

Mercoledì 6 Gennaio 2021 di Guglielmo Sbano

Non è sufficiente che il cibo sia buono o che vengano proposti sempre nuovi piatti; la clientela è sempre più esigente, curiosa ed i proprietari di ristoranti sono, adesso più che mai, impegnati alla ricerca della strategia più efficace per attirare sempre nuovi clienti e, allo stesso tempo, offrire un servizio più inclusivo a quelli fidelizzati.

Le strade sono molteplici ma quella che più di tutte vanta un fortissimo appeal nei confronti della clientela è la tecnologia che sfrutta la Realtà Aumentata. Non è un caso, infatti, che questa invenzione, tra le più innovative degli ultimi anni, abbia fatto registrare una presenza esponenziale nell’industria gastronomica dove, per le sue enormi potenzialità, viene utilizzata dalla gestione degli inventari di magazzino all’intrattenimento dei clienti, con informazioni dettagliate sui piatti che ordineranno e perfino una “chef-cam”, una diretta live con la cucina che mostra, durante l’attesa, come i cuochi preparano le nostre pietanze.

Con l’aiuto della Realtà Aumentata è possibile, per esempio, integrare il tradizionale menù con immagini ad alta definizione in formato tridimensionale. Un’operazione possibile anche in remoto, collegandosi al sito del ristorante. Ma quando siamo seduti al tavolo, sarà sufficiente identificare i piatti, inquadrarli con la fotocamera del nostro smartphone ed iniziare ad interagire con il menu. Ci verranno proposte immagini della pietanza, così come viene servita, che vedremo ruotare a 360° per osservarla da tutte le angolazioni. Attraverso il display inoltre, potrà esserci fornita una lunga serie di informazioni che potranno riguardare la quantità della porzioni, la ricetta, gli ingredienti ed i valori nutrizionali. Se abbiamo più appetito potremo variare a nostro piacimento la grandezza del piatto senza doverlo chiedere al cameriere e potremo perfino modificare gli ingredienti. E ancora, se non siamo convinti su cosa scegliere, un video con uno Chef virtuale ci illustrerà come viene preparato il nostro piatto. Per rendere i tempi d’attesa meno tediosi inoltre, potremo collegarci ad una telecamera situata nella cucina che ci mostrerà, in real time, le persone dedite alla realizzazione del nostra pietanza preferita o, in alternativa, potremo goderci l’incredibile proiezione in 3D, direttamente sul nostro tavolo, di un piccolo chef che si muove attraverso i piatti e i bicchieri mentre prepara (solo virtualmente!) ciò che abbiamo ordinato. 

I benefici per l’avvento della Realtà Aumentata non si fermano qui. Potremo, infatti, leggere i menu nella nostra lingua nativa ovunque viaggiamo nel mondo e, tramite App appositamente sviluppate, potremo scegliere il ristorante dove fermarci in base agli ingredienti che utilizza. A parti inverse, i ristoratori grazie a questa tecnologia posso promuovere più efficacemente la loro attività, possono acquisire informazioni più dettagliate sulla loro clientela circa i cibi preferiti, i gusti a tavola e le preferenze in ordine ai prezzi. Questi dati, incrociati con le recensioni e le opinioni, permetteranno ai gestori di focalizzare sulle preferenze dei clienti e le associazioni più comuni che essi fanno tra pietanze diverse, in modo da adattare le proposte contenute nei menu ed indirizzarle ad un bacino sempre più ampio di potenziali clienti.

I campi di applicazione della Realtà Aumentata sono innumerevoli ed il settore della ristorazione è uno tra i maggiori beneficiari di questa tecnologia. Nonostante la contrazione dell’economia mondiale a causa della pandemia, la spesa per l’acquisizione della tecnologia fa fatto registrare su scala mondiale un incremento del 35,3% e si stima che la spesa raggiunga, fino al 2024, un incremento medio del 76,9% (fonte International Data Corporation).

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