Zero Power: il progetto di Oppo che tende ad eliminare le tradizionali batterie dei device portatili

Lunedì 24 Gennaio 2022 di Guglielmo Sbano
Zero Power: il progetto di Oppo che tende ad eliminare le tradizionali batterie dei device portatili

I dispositivi IoT del prossimo futuro saranno in grado di prelevare energia direttamente dai segnali Bluetooth, dalle frequenze Wi-Fi e perfino dai  telefoni cellulari, con un generale miglioramento delle prestazioni e delle  funzionalità, dimensioni più piccole e una maggiore durata. È questo lo scenario futuristico illustrato da Oppo in un documento che esamina il ruolo della moderna tecnologia all’interno dell’attuale contesto IoT e ne delinea lo sviluppo future in concomitanza con gli altri sistemi.

La maggior parte dei dispositivi elettronici portatili si basa sulle batterie come unica fonte di alimentazione. Una tecnologia che ha compiuto grandi progressi nel corso degli anni e che tuttavia presenta ancora problemi significativi in termini di dimensioni complessive, costi di produzione, durata, facilità d'uso e rispetto dell'ambiente. Zero-Power Communication consente di eliminare la dipendenza da batterie, catturando l’energia generata dalle radiofrequenze e trasformandola in una nuova fonte di alimentazione, con il vantaggio di ottenere dispositivi altamente compatti, efficienti e a basso costo.

"Nel passare dalla prima alla quarta generazione di tecnologie dedicate alla comunicazione mobile, l'industria delle telecomunicazioni ha attraversato quattro fasi: dall'analogico al digitale per arrivare ai dati e infine alla banda larga. Ciascuno di questi passaggi è stato sviluppato per fornire velocità di trasmissione dati più elevate. Ciò nonostante, non crediamo che la trasmissione dati sarà vista come un driver fondamentale nelle telecomunicazioni del futuro, ma siamo convinti che la tecnologia si evolverà verso una maggiore convenienza per diventare un valore sostenibile per la società. Zero-Power Communication offre ai produttori di elettronica di consumo un mezzo per rimuovere le batterie dai loro prodotti, riducendo i costi e l'impatto ambientale nel processo; in quanto tale, essa rappresenta una delle nostre principali aree di interesse, mentre ci spostiamo verso la generazione B5G/6G», afferma Henry Tang, Chief 5G Scientist di Oppo.

A differenza del metodo tradizionale, i dispositivi Zero-Power possono raccogliere segnali radio ambientali trasmessi da sorgenti come torri tv, torri radio FM, stazioni radio base e punti di accesso Wi-Fi (Ap), utilizzandole come fonte di alimentazione. Dopo aver raccolto l'energia dalle onde radio esistenti, il dispositivo può modulare i segnali radio ambientali con le proprie informazioni e trasmettere questi segnali all'esterno in un processo noto come comunicazione di retrodiffusione. Quando si progettano reti di comunicazione Zero-Power, è necessario considerare la coesistenza di queste ultime con sistemi 4G/5G esistenti. I sistemi progettati con questa tecnologia possono essere costruiti in un contesto che utilizza comunicazioni cellulari, comunicazioni sidelink (adattamento dello standard Lte che permette di far comunicare direttamente due o più dispositivi mobili vicini tra loro senza passare dalla stazione radio), o entrambe in modo ibrido. I sistemi basati su cellulari sono più adatti a supportare contesti industriali, mentre l’approccio al sidelink è più adatto alle comunicazioni a basso costo e a corto raggio, come i dispositivi wearable o quelli domestici intelligenti. L’utilizzo di entrambi i metodi, consentirà agli sviluppatori di trovare la sinergia ideale per l’applicazione di questa tecnologia futuristica su larga scala.

Oppo sostiene che la comunicazione Zero-Power supporterà molte delle tecnologie più innovative nel campo delle comunicazioni, per accrescerne il potenziale e  sfruttare il pieno potenziale delle future reti 6G. In linea con la sua missione, il brand punta a rilasciare Zero-Power Communication entro i prossimi 3-5 anni mentre, parallelamente, continua a sviluppare sistemi di comunicazione più intelligenti, più economici e più green.

Ultimo aggiornamento: 14:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA