​«10 giorni almeno»: online la prima
serie ai tempi del coronavirus

Thursday 23 April 2020
«Dieci giorni almeno» è la prima web serie realizzata ai tempi del coronavirus: 10 personaggi, tutti interpretati da attori della fiction di Rai 1 «Il Paradiso delle Signore»,  7 episodi da 7 minuti e la grande sfida di portare un po’ di buonumore per accompagnare gli ultimi giorni di lockdown.

Un gruppo di professionisti, per la maggior parte nel cast artistico e tecnico della serie del daytime di Rai 1, ha deciso di fare squadra e dare via liberà alla creatività durante la quarantena con un progetto a budget zero. Interamente girata con gli smartphone, in solo due settimane, avvalendosi solo della regia via  skype, la serie è disponibile a partire dal 26 aprile, su YouTube e i canali social Instagram e Facebook .

La storia ruota intorno a 10 personaggi che cercano di realizzare un cortometraggio con tutte le difficoltà causate dalla quarantena. La sfida più grande è quella di riuscire a confezionare un prodotto di qualità con uno strampalato e tragicomico cast.

Tra loro Marco (Emanuel Caserio è un attore insicuro che non distingue più se stesso dalla maschera che indossa; Fabio (Giulio Corso), cinefilo di lungo corso in conflitto con il cinema italiano e la sua coinquilina Eleonora (Federica De Benedittis) la casting director del progetto che sogna di fare l'attrice; Daniela (Francesca Del Fa), la regista a cui è affidato il compito di unire i vari personaggi; Kim (Neva Leoni), truccatrice che desidera diventare una star dei social protetta dal suo mecenate Franco (Giorgio Lupano), produttore avido e chiamato a quadrare i conti; Bob (Francesco Maccarinelli) uno sfaticato direttore della fotografia; Aurora (Giulia Petrungaro) costumista improvvisata che si finge sua madre pur di lavorare; Chiara (Enrica Pintore) sceneggiatrice col complesso di Biancaneve e infine Cloe (Ilaria Rossi) la strampalata e ricca scenografa.

“Dieci Giorni almeno” è una serie ideata e diretta da Emanuel Caserio, la trama e la scrittura sono di Massimiliano Mattiello, il montaggio di Vittorio Torre, con la collaborazione di Santina Cardile per i costumi e Matteo Iacobis e Marco Di Nella per le musiche. Le grafiche sono di Marco Terenziani. © RIPRODUZIONE RISERVATA