Gli insulti sui social non sono reato. La Procura: «Sono solo uno sfogo»

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di Luca Calboni

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Una bella vittoria per chi insulta via social: la procura di Roma ha infatti deciso che gli insulti su Facebook, Twitter, Instagram e compagnia, non sono sanzionabili: «Le frasi denigratorie godono di scarsa credibilità, dunque non ledono la reputazione altrui», si legge nella sentenza del tribunale di Roma.

Insulti, improperi e turpiloqui vari quindi non sono un reato, ma solamente «un modo di sfogarsi o scaricare lo stress»: la decisione della procura capitolina è arrivata alla fine di una causa dove una ragazza aveva denunciato un conoscente per diffamazione online. Il ragazzo infatti si era rivolto sui social alla giovane, definendola «una malata mentale, una bipolare che si imbottisce di psicofarmaci». Lo stesso educato amico digitale poi se l'era presa con il padre della ragazza, definendolo un «ubriaco che la maltratta». L'ira social ha anche colpito entrambi i genitori della giovane: «La colpa del malessere di tua figlia non è mia, ma tua e di tuo marito, perché l'avete trascurata e maltrattata».

La procura di Roma ha disposto l'archiviazione della denuncia della ragazza perché, in sintesi, ciò che si scrive sui social non conta: «I social sono popolati dai soggetti più disparati che esternano il proprio pensiero senza l'autorevolezza delle testate giornalistiche e di fonti accreditate». La giovane si è opposta alla proposta di archiviazione e ora la parola spetta al Gip.

 
Domenica 2 Dicembre 2018, 16:24 - Ultimo aggiornamento: 3 Dicembre, 07:54
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5 di 6 commenti presenti
2018-12-06 00:47:18
Sbagliato
2018-12-03 03:04:30
Visto che sono solo uno sfogo,commento il crollo di via Marano Pianura,zona abitata solo da camorristi,specie via Romano,tutti imparentati coi Polverino,pure o prevete.Non vi crucciate a salvarli e lasciate che crolli tranquillamente tutto il resto.Marano se lo sono mangiati peggio degli Ascione di Ercolano e dei Birra.Chi fara’ i lavori alle strade?Sempre i Polverino salameleccati perfino dai Vigili Urbani?Da studenti al Policlinico,ci hanno fatto i meglio ricatti,lasciateli crollare con la chitarra in mano.
2018-12-02 20:55:12
Certi magistrati emettono sentenze davvero discutibili e ridicole.
2018-12-02 18:34:02
Quindi se sui social riempio di parolacce qualche politico e la sua famiglia non è reato o conta solo per i comuni mortali. E se,leggendo le motivazioni di questa ridicola sentenza, mi venisse voglia di prendere a male parole il professore di mio figlio (è un esempio) davanti a poche persone potrebbe essere la stessa cosa visto che forse il "gran giudice che ha emesso la sentenza" non si è reso ancora conto che come in pubblico così sui social le offese possono avere lo stesso valore? Secondo me questo governo dovrebbe riformare la giustizia verificando se chi ha l'onere di giudicare gli altri sia lì perché amico dei soliti amici o per meritocrazia ed eventualmente sostituirlo con chi veramente merita
2018-12-02 17:46:44
e quando alla presidenza della camera c'era una certa boldrini , come e perche' si attivo' la polizia postale ?

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