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Hacker e ransomware, ecco le tecniche che minacciano Stati, società multinazionali e cittadini

Mercoledì 4 Agosto 2021 di Mauro Evangelisti
Hacker e ransomware, ecco le tecniche che minacciano Stati, società multinazionali e cittadini

Sotto attacco c’è anche l’Olanda, il diffondersi del ransomware si sta trasformando in «una crisi nazionale» e «la sicurezza del Paese è in pericolo» hanno detto i direttori di tre importanti società olandesi di sicurezza informatica (Eye, Hunt & Hackett e Northwave) che hanno chiesto un intervento urgente del governo. Dopo il caso della Regione Lazio, si stanno accendendo i riflettori su una guerra che in realtà è già in corso da tempo, con gli hacker che attaccano i sistemi informatici di oleodotti, ospedali, servizi pubblici, multinazionali, in Europa come negli Stati Uniti. Sanità, energia elettrica, economia, sistemi bancari: tutta la civiltà contemporanea si basa sulle reti e sulle banche date informatiche, tra gli scienziati c’è chi sostiene che chi volesse descrivere in un romanzo o in una sceneggiatura un futuro apocalittico dovrebbe partire non da una pandemia come quella del coronavirus, ma dalla diffusione di virus informatici, dei malware, che porteranno a una implosione del sistema che salta a causa degli attacchi alle reti.

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Attacchi alle reti

Immaginatevi di svegliarvi un giorno e il vostro conto bancario è irraggiungibili, le centrali elettriche sono ferme, l’impianto di riscaldamento non funzione, le reti dei cellulari sono saltate, gli aeroporti sono inutilizzabili e via di questo passo. I gruppi criminali molto meno di un tempo agiscono per ragioni ideologiche, l’obiettivo è costringere le varie società pubbliche o private a pagare ingenti riscatti in bitcoin, dunque non tracciabili, se si vuole evitare o la divulgazione di dati sensibili o la perdita dei dati stessi. Le tecniche non sono sempre le stesse. Si può attaccare le reti con un malware, un programma che si introduce nei sistemi per danneggiare o rubare i dati, utilizzando varie forme, dai worm, ai trojan (appunto come il cavallo di Troia viene introdotto in un sistema nascondendolo all’interno di un programma innocuo), spyware (che di fatto viene installato, a sua insaputa, dall’utente stesso), ransomware (è il tipo di programma che si è introdotto nel Ced della Regione Lazio, cripta i dati, li prende in ostaggio, li rende inutilizzabili e li “libera” solo se si paga un riscatto). Lo scopo dell’utilizzo di un malware può anche essere quello di rubare informazioni riservate di un’azienda, segreti industriali, ma anche di un singolo utente, acquisendo password e accesso a un conto bancario o numeri di carte di credito.

Phishing è una delle parole a cui ci stiamo abituando e riguarda la nostra sicurezza informatica: con finte mail o messaggi, che riproducono quelli di banche o enti pubblici, ci invitano a inviare i nostri dati sensibili, comprese password, numero di conto corrente e di carta di credito. L’incognita per il futuro è rappresentata dall’avvento dei computer quantistici: saranno milioni di volte più veloci di quelli attuali, potranno aumentare le difese dagli attacchi informatici ma allo stesso tempo potrebbero divenire strumenti formidabili per aggirare facilmente gli attuali metodi di crittografia, insomma per superare le barriere di difesa. 

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Ultimo aggiornamento: 17:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA