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Starliner, primo volo ok: Samantha Cristoforetti accoglie sull'Iss il taxi spaziale Boeing con Rosie. Rivedi l'attracco

Sabato 21 Maggio 2022 di Paolo Ricci Bitti
Starliner, primo volo ok: Samantha Cristoforetti accoglie sull'Iss il taxi spaziale Boeing con Rosie. Rivedi l'attracco

Accolta da Samantha Cristoforetti, comandante del segmento americano della stazione spaziale internazionale, la nuova navicella Starliner della Boeing è finalmente attraccata all'Iss. Concorrenza in vista, insomma, per la Crew Dragon di SpaceX di Elon Musk per il servizio taxi fra la Terra e l'Iss. Visibilmente soddisfatto l'unico passeggero, anzi, l'unica passeggera della navicella, ovvero Rosie the Rocketeer, manichino dotato anche del famoso foulard rosso a pois bianchi di "Rosie the riveter".  Ora sono ben sei le navicelle, comprese quelle cargo, attraccate all'Iss.

La capsula era stata ferma otto mesi per problemi tecnici, dopo un primo volo di prova fallito nel dicembre 2019 (a causa di un problema al motore principale che impedì l'attracco alla Iss imponendo un rientro anticipato sulla Terra) e il secondo tentativo abortito nell'agosto 2021 (per il blocco di alcune valvole nel sistema di propulsione). 

 

Rivedi il lancio, il volo di avvicinamento e l'attracco

Il tweet di Samanta Cristoforetti

Paolo Ricci Bitti

La capsula della Boeing, che punta a fare concorrenza alle navette Dragon della SpaceX di Elon Musk, era partita ieri notte dal Kennedy Space Center in Florida con un carico di 360 chili di rifornimenti e materiali destinati agli astronauti in orbita e il manichino 'Rosie the Rocketeer' (nome ispirato a quello di Rosie the Riveter, l'icona delle donne americane che lavoravano nelle fabbriche durante la Seconda guerra mondiale), che con i suoi sensori ha raccolto informazioni utili a migliorare l'esperienza dei futuri passeggeri in carne e ossa. Rosie the Rocketeer è anche il nome dato a un piccolo aereo americano Piper L-4H dotato di razzi leggeri e schierato nella seconda guerra mondiale in Germania dopo lo sbarco in Normandia.

Con un ritardo complessivo di due anni e mezzo sulla tabella di marcia, Starliner è partito con il razzo Atlas V dal Kennedy Space Center in Florida quando in Italia era quasi l'una di notte. 

Il lancio da Cape Canaveral è andato come previsto e dopo 31 minuti la navetta è riuscita a inserirsi nell'orbita giusta per arrivare alla Iss, nonostante un nuovo problema tecnico che fortunatamente non ha influito sulla riuscita della manovra. Stavolta a impensierire i tecnici della Boeing sono stati due propulsori: il primo si è guastato appena dopo un secondo e quello di scorta, subentrato immediatamente, si è bloccato a sua volta dopo 25 secondi. Come piano B è stato attivato un terzo propulsore che ha consentito di completare l'inserimento in orbita.

«Il sistema è stato progettato per essere ridondante e si è comportato come previsto: ora il team sta lavorando per capire il motivo di queste anomalie», ha dichiarato Mark Nappi, vicepresidente e responsabile del Boeing Commercial Crew Program.

Dopo l'aggancio alla Stazione spaziale internazionale, l'equipaggio della Expedition 67 aprirà il portello di Starliner intorno alle 17:45 ora italiana. Il 25 maggio la navetta dovrà sganciarsi dalla Iss per tornare sulla Terra. Solo così dimostrerà di essere pronta per il trasporto di un equipaggio sulla Iss, operatività che la Nasa vorrebbe concretizzare entro la fine del 2022 in modo da garantirsi più mezzi per i collegamenti con la stazione orbitante.

Ultimo aggiornamento: 14:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA