Avvistamenti ufo in Campania e nel Sud Italia:
«La chiave sono il Vesuvio e l'Etna»

Mercoledì 22 Dicembre 2021
avvistamenti ufo

«Sono in mezzo a noi», cantava Frankie hi-nrg mc, in una canzone del lontanto 1997. Il suo riferimento però non erano di certo gli ufo, i cui avvistamenti sono esponenzialmente aumentati di recente, specie in Campania e nel Sud Italia. «Le segnalazioni sono legate da un filo logico - ci spiega Angelo Carannante, presidente del centro ufologico mediterraneo - che non può che portarci ai vulcani».

Proprio così, i vulcani. La maggior parte degli avvistamenti recenti, infatti, provengono da abitanti di zone limitrofe ai crateri del Vesuvio e dell'Etna: paesi vesuviani come Pollena Trocchia, Salerno e nel Catanese: «Non è la prima volta che ci arrivano segnalazioni di ufo sul Vesuvio. Si sospetta, tra ricercatori ed ufologi, che in qualche modo i vulcani siano prediletti dagli extraterrestri. Sappiamo che i vulcani, per definizione, sono luoghi molto “energetici”, quindi si sostiene che gli ufo traggano in qualche modo energia proprio dai crateri. C'è un caso analogo molto famoso, in Messico, con il Popocatépetl: telecamere di sorveglianza hanno catturato immagini di oggetti - di diverse forme - che entrano ed escono dal suo cratere, difficilmente riconducibili a prodotti di fuoriuscita naturalmente appartenenti ad un vulcano». 

Video

Le foto diffuse su questi avvistamenti sono in effetti quantomeno misteriose. Si vedono oggetti di forma sferica, avvolti da luci opache, la cui origine non è spiegabile. Ma di queste segnalazioni ne arrivano, ogni giorno, nell'ordine delle centinaia. E spesso, ovviamente, non sono reali: «Sul nostro sito ce ne arrivano continuamente, faccio presente che, in media, solo il 5% degli avvistamenti resta inspiegato al termine delle indagini. Il nostro metodo per riconoscere vere testimonianze è molto semplice: abbiamo un team di esperti, con occhio allenato, che sottopongono ad analisi queste foto, video e racconti. Scartati i falsi, procediamo con una mappatura del cielo: di questo se ne occupano astrologi ed e professionisti che in passato hanno lavorato con gli aeroporti. Controlliamo il traffico aereo del giorno, i droni utilizzati. Quando possiamo, intervistiamo i testimoni, a volte con l'ausilio di uno psicologo. Dopo varie riunioni, l'oggetto - a seconda della casistica - viene classificato come non identificato».

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Gli oggetti volanti avvistati nel Sud Italia hanno, in linea di massima, tutti la stessa forma, ma la casistica non è sempre unica: «La forma degli ufo non è tuttavia l'elemento risolutivo. Sappiamo che negli ultimi anni la più avvistata è stata la forma sferica, ma in passato la più presente è stata la forma discoidale. Ma ve ne sono altre: ovoidale, a prisma, addirittura sigariforme». Occhio però a cosa vediamo: «Un video che mostra una forma discoidale ben risoluta, chiara e definita in cielo, quasi sicuramente è un fake. Gli ufo sono sempre circondati da una sorta di alone di energia, che li offusca alla nostra vista, e spesso sono silenziosi».

Ma a che punto siamo oggi con l'esistenza degli ufo? Possiamo accertarne l'esistenza? Il professor Carannante usa cautela: «Non diciamo mai che gli oggetti che classifichiamo siano di natura extraterrestre. Questi ufo hanno comportamenti straordinari: a volte si vedono scomparire e riapparire in diverse parti del cielo. Anche il Pentagono ha ammesso che, ad oggi, non è possibile certificare la natura di questi oggetti. Anche perchè le loro prestazioni, come nel caso di prima, sono assolutamente al di fuori della portata terrestre. La marina militare ha filmato oggetti fuoriusciti dall'acqua e diretti verso l'atmosfera. Sono aperte inchieste, ma da qui a capire la natura degli ufo siamo ancora lontani. Io ritengo che l'umanità non sia ancora pronta per avere contatti con gli extraterrestri, ma potrei anche essere smentito domani stesso».

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