É arrivato l'autunno, la stagione del foliage: ecco perché le foglie cambiano colore

Domenica 23 Settembre 2018 di Ebe Pierini
È l’equinozio d’autunno. Ci lasciamo alle spalle l’estate e con la nuova stagione ci apprestiamo a gustare il panorama che muta colore. Le città si vestiranno di tinte calde e tutto apparirà più ovattato e romantico. È il momento del foliage, vale a dire il cambiamento di colore delle foglie degli alberi. Cambiano pelle e volto i boschi e le pendici delle montagne. Si passa dal verde sgargiante di cui si vestono gli alberi in primavere ed estate al giallo, al rosso, al bronzo, al bordeaux e al viola di cui si tingono le foglie prima di cadere dai rami. Ma perché avviene questo cambiamento di colore?

C’è una spiegazione scientifica come riporta #Natura, la rivista di ambiente e territorio dell’Arma dei Carabinieri. Attraverso una specie di orologio interno che fa loro comprendere la durata di giorno e notte, gli alberi comprendono quando l’estate sta per finire. Le foglie contengono una proteina, il fitocromo, che si può presentare in due forme: il fitocromo 660 nm. (Pr) e il fitocromo 730 nm. (Pfr). Questa di notte, passa dalla forma Pfr alla Pr mentre di giorno accade il contrario. Quando le ore di luce e quelle di buio si equivalgono la pianta intuisce che si avvicina l’autunno. Si avviano delle reazioni, determinate da ormoni come auxina, acido abscissico ed etilene, che preparano gli alberi ad affrontare l’inverno. Tra gli effetti ci sono proprio il cambiamento di colore delle foglie e la loro caduta. Durante la primavera e l’estate i tessuti fogliari sono ricchi di clorofilla ed essa rende invisibili tutte le altre sostanze colorate presenti. Con l’autunno attorno al picciolo uno strato di cellule rotondeggianti favorisce il distacco delle foglie riducendo il trasporto della linfa e aumentando l’afflusso di nutrienti verso fusto e radici. Il mutamento di colore può protrarsi anche per due mesi. Prima scompaiono le clorofille e riaffiorano i colori delle altre sostanze. Primi fra tutti i carotenoidi che fanno assumere alle foglie le tonalità del giallo e dell’arancio. I flavonoidi conferiscono invece le tonalità del rosso, del viola e del blu come accade per gli aceri. Grazie agli antociani i frassini si tingono di bronzo. Dopo il distacco dall’albero i pigmenti si aggregano e tingono le foglie secche di grigio o marrone.

Sono stati classificati circa 300 tipi di alberi in base alla meraviglia che desta il loro foliage. Sul podio aceri, frassini,  sorbi, ciliegi,  faggi. Ma anche i meno noti ginkgo biloba, una pianta cinese che si veste di giallo,  liquidambar che si tinge di rosso e liriodendron. Camminare tra gli alberi in autunno, inebriandosi di colori e passeggiando su foglie croccanti può essere un vero toccasana. C’è chi sostiene che sia rilassante e abbia effetti terapeutici. © RIPRODUZIONE RISERVATA