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Eclissi di Luna record domani: ecco quando inizierà (ma alcune regioni non la vedranno)

Giovedì 18 Novembre 2021
Eclissi di Luna record domani: ecco quando inizierà (ma alcune regioni non la vedranno)

Sarà un’eclissi lunare da record: quella che avrà luogo domani, venerdì 19 novembre, sarà infatti la più lunga del secolo (superando anche quella del luglio 2018). Anzi, si tratta della più lunga da qualche secolo a questa parte, se la consideriamo limitatamente alle altre eclissi parziali: per la precisione si parla di un primato relativo agli ultimi 580 anni.
Non sarà un’eclissi totale, ma parziale - sebbene quasi completa: il nostro pianeta proietterà infatti la sua ombra sul nostro satellite oscurando il 97% del disco lunare (il picco del fenomeno è previsto per le ore 10 di mattina circa qui da noi), e facendolo così apparire rossastro.

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Secondo le stime comunicate dalla Nasa, l’eclissi lunare parziale durerà in totale 3 ore, 28 minuti e 23 secondi: il tempo più lungo in assoluto tra le eclissi che si sono verificate dal 2001 fino ad oggi, e anche tra quelle che si verificheranno da oggi fino al 2100. Per i prossimi 8 decenni la Nasa prevede altre 179 eclissi, con una media di due all’anno: tutte più brevi di quella in arrivo domani. L’eclissi lunare successiva si verificherà poi il 16 maggio 2022, e non ce ne sarà una più lunga prima del 2100. Lo spettacolo, va detto, in Italia non sarà apprezzabile come in altre parti del mondo (le aree più fortunate, in questo senso, saranno quelle del Nord America e dell’Oceano Pacifico), e anzi sarà davvero arduo riuscire a scorgerlo.


Anzitutto, da noi il fenomeno avrà luogo nel cielo mattutino, svolgendosi nelle tre ore che vanno dalle 7 alle 10 di mattina: e questo già ne comprometterà la visibilità, che oltretutto rischia di essere ulteriormente viziata da condizioni metereologiche non favorevoli - un elemento che varierà, ovviamente, a seconda delle zone. Inoltre, questa lunga eclissi non sarà osservabile nella sua pienezza in Europa, dove la Luna tramonterà prima che l’eclissi abbia termine.

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E anzi: in Italia alcune regioni non potranno proprio assistervi, col Sud tagliato completamente fuori. Sarà infatti possibile riuscire a scorgerla solo in Liguria, Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Veneto, Trentino Alto Adige e infine anche in alcune zone della Sardegna e della Toscana.
Le regioni favorite per tentare di intercettare l’eclisse sono quelle dell’Italia nord-occidentale come spiegato dall’Unione Astrofili Italiani (UAI), e l’unica finestra per avere qualche chance concreta di vedere qualcosa è la primissima, cioè l’ingresso della Luna nella penombra gettata dalla Terra che si verificherà alle 7:02 italiane di domani, venerdì 19.
Quando il fenomeno raggiungerà la sua “centralità”, cioè il momento di massima espressione, in Italia sarà mattinata inoltrata (le 10:04) e la Luna, come detto, per allora sarà già tramontata. Vale la pena precisare, in ultimo, che in virtù di quanto già detto nonostante l’eclissi lunare evochi istintivamente scenari notturni, non ci sarà niente da vedere né questa sera, né la prossima: tutto, da noi, si svolgerà nelle ore mattutine. Qui sotto vi riportiamo le varie fasi dell’eclissi associate ai rispettivi orari italiani. 
Questi gli orari dell’eclissi in Italia: 07:02, la Luna entra nella penombra. 08:18, inizio dell’eclisse (primo contatto). 10:04, centralità dell’eclisse. 11:47. Fine dell’eclisse (ultimo contatto). 13:03, la Luna esce dalla penombra.

C’è un ultimo elemento degno di nota di questa eclissi parziale di Luna. O meglio, di “microluna” (o “miniluna”): il nostro satellite infatti proprio nel corso del fenomeno si troverà quasi all’apogeo - che raggiungerà nel corso della notte tra il 20 e il 21 novembre -, ovvero alla distanza massima dalla Terra. Scendendo ancora più nello specifico, la Luna toccherà l’apogeo, con una distanza dalla Terra di 406.275 km, alle ore 3:15 del 21 novembre.
Per questa ragione, chi riuscirà a scorgerla o fotografarla, domattina prima che scompaia oltre l’orizzonte o con maggiore comodità nella notte tra sabato e domenica, potrà notare che il disco lunare apparirà più piccolo del solito: la differenza tra il diametro massimo (quello della “superluna”, quando il satellite si trova invece al perigeo) e quello minimo della Luna è pari circa al 14%.

Ma non finisce qui. Sempre nelle notti del 18 e del 19 novembre si verificherà anche il massimo delle stelle cadenti chiamate Leonidi. Sono quelle meteore che hanno il loro radiante, cioè l’area del cielo da cui apparentemente sembra si irradino, nella costellazione del Leone. Le Leonidi sono causate dalle polveri della cometa Tempel - Tuttle, liberate nello spazio durante la sua orbita attorno al Sole. Dal canto suo la Terra si avvicina periodicamente all’orbita di questa cometa intorno al 19 novembre di ogni anno. Tuttavia, l’’osservazione delle Leonidi non sarà particolarmente favorevole perché ci sarà come detto la Luna piena.

Ultimo aggiornamento: 19 Novembre, 08:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA