Trump e Pence promettono: «Astronauti americani sulla Luna nel 2024: di una donna la prima orma»

Mercoledì 27 Marzo 2019 di Paolo Ricci Bitti
Trump e Pence promettono: «Astronauti americani sulla Luna nel 2024: di una donna la prima orma»

E' solo un annuncio, l'ennesimo fra quelli che lampeggiano nella corsa allo spazio, ma questa volta il ritorno dell'uomo sulla Luna viene scritto con una data precisa sul calendario: «Gli astronauti americani torneranno sulla Luna entro il 2024 e la prossima a toccare il suolo lunare sarà una donna», ha detto il vice presidente Usa, Mike Pence, aggiungendo di stare parlando a nome del presidente Trump. 

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«Per ordine del presidente, la politica ufficiale degli Stati Uniti d'America è di riportare gli astronauti americani sulla Luna entro cinque anni», ha aggiunto Pence durante un incontro a Huntsville, in Alabama. E in più la botta d'orgoglio che è poi il primo propollente di tutta l'epopea spaziale: «La prima donna e il prossimo uomo sulla Luna saranno gli austronauti americani, lanciati dai razzi Usa dal suolo americano».

L'annuncio solenne, che anticipa di 4 anni analoghi annunci della Nasa, arriva nel cinquantenario del primo passo di Neil Armstrong sulla Luna, con la prospettiva di tracciare nuove orme 52 anni dopo l'ultima missione Apollo nel 1972. L'annuncio arriva, soprattutto, dopo i successi delle imprese private come SpaceX di Elon Musk che adesso affiancano la Nasa permettendo di rilanciare il primato americano offuscato negli ultimi anni dalla dipendenza dalla Russia per quanto riguarda il viavai degli astronauti con la stazione spaziale internazionale.

«Siamo pronti per la sfida!», ha commentato l'amministratore capo della Nasa, Jim Bridenstine, in questi giorni in realtà alle prese con la maxigaffe che ha impedito proprio oggi la prima doppia passeggiata spaziale di due donne per mancanza di una tuta adatta sulla stazione spaziale internazionale.

Pence ha detto che la Nasa dovrà far sbarcare gli astronauti vicino al polo sud della Luna entro 5 anni «con ogni mezzo necessario chiedendo di accelerare il programma spaziale statunitense. «Per raggiungere questo obiettivo - ha aggiunto Pence - dobbiamo raddoppiare i nostri sforzi». Per assicurare il successo della missione, la Nasa «ha definito un piano chiaro: stiamo creando un direttorato dedicato che si chiamerà dalla Luna a Marte» ha aggiunto Bridenstine. Per stare nei tempi stabiliti la Nasa prevede di lanciare entro il 2020 l'Exploration Mission 1, che sarà il secondo volo di collaudo, senza equipaggio, della capsula Orion e il primo lancio del razzo Space Launch System, e di inviare la prima missione con equipaggio nelle vicinanze della Luna entro il 2022. Un programma assai impegnativo.

Alla Luna, poi, punta anche l'Europa con l'Agenzia spaziale europea e l'Agenzia spaziale italiana in primo piano anche con il progetto della nuova stazione spaziale che orbiterà attorno alla Luna. 

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E Marte? La meta. dopo la tappa lunare, è quella, ma per adesso, come ripetono anche gli astronauti Parmitano e Cristoforetti, non sono pianificate missione su Marte per l'uomo. Sì, ci sono le promesse di Musk di colonizzare persino il pianeta rosso, ma al momento sembrano necessari - per una colonia marziana - almeno 40 anni.

Ultimo aggiornamento: 12:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA