Cannucce di bambù anti-plastica, la scoperta della biologa napoletana

di Mariagiovanna Capone

Migliorare la vita delle persone e rendere il mondo un posto più pulito e sostenibile. Non è un'idea campata in aria ma l'obiettivo di una scienziata napoletana, che ha mollato lavoro stabile e certezze per contribuire fattivamente a migliorare la Terra creando cannucce di bambù, in grado di sostituire quelle di plastica. E per farlo ha coinvolto una comunità di giovani disabili che vive su un'isoletta a largo del Madagascar.

Lei si chiama Gabriella Silvestri e scorrendo il suo curriculum c'è da restare impressionati dai titoli accademici e collaborazioni internazionali. Biologa, con doppia laurea presa alla Federico II e all'Imperial College di Londra, Gabriella si è messa in evidenza con il dottorato di ricerca in biologia molecolare e biologia marina che le ha permesso di diventare responsabile dei settori ricerca e innovazione di varie aziende farmaceutiche.
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Lunedì 26 Agosto 2019, 12:00
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP