Sclerosi multipla, un database coi big data: 240 milioni di sequenze Tcr

Domenica 13 Giugno 2021
Sclerosi multipla, un database coi big data: 240 milioni di sequenze Tcr

Un nuovo aiuto nella lotta alla sclerosi multipla. Grazie all'utilizzo della tecnologia dei big data è stato realizzato un database con più di 240 milioni di sequenze del recettore dei linfociti T o Tcr. A crearlo uno studio europeo, guidato dall'Università di Firenze, che ha unito medicina e bioinformatica. La ricerca è stata pubblicata su EBioMedicine. «Un ruolo fondamentale nella sclerosi multipla, malattia cronica infiammatoria del sistema nervoso centrale a base autoimmune - spiega Clara Ballerini, docente di patologia generale all'Ateneo fiorentino e coordinatrice del lavoro insieme ad Andreas Lossius dell'Università di Oslo -, è svolto dai linfociti T autoreattivi». La scienza medica attuale è cosciente che i linfociti T di un organismo, grazie allo sviluppo delle tecniche di sequenziamento, possono essere studiati tramite l'assetto molecolare del loro recettore (recettore dei linfociti T o Tcr).

Ma a oggi lo studio di questo recettore, presente in ogni persona con più di un miliardo di molecole diverse si è scontrato con un limite: i pochi campioni analizzati nei singoli studi condotti su liquido cefalorachidiano e l'assenza di una analisi statistica condivisa. «A questo problema ovvia il nostro studio - afferma Ballerini -. Abbiamo realizzato una collaborazione con più laboratori europei, che ci ha permesso di costruire un unico database con più di 240 milioni di sequenze, discusse e analizzate insieme a un gruppo di bioinformatici dell'Università di Oslo, creando un ponte fra il dato molecolare, la funzione biologica del recettore e la malattia. La nostra analisi, a cui ha contribuito Fism, ha fornito una caratterizzazione completa delle diverse dimensioni che costituiscono il repertorio Tcr nella sclerosi multipla e della variabilità di queste dimensioni nei tessuti studiati»

Ultimo aggiornamento: 17:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA