Huawei presenta i nuovi smartphone Honor 20: «Vogliamo continuare a lavorare con Google»

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di Alessio Caprodossi

«Il nostro obiettivo è continuare a lavorare con Google e su Android». All’indomani del ban ordinato da Trump, Huawei esce allo scoperto e chiarisce le proprie intenzioni, assicurando ai possessori di smartphone e tablet firmati dalla casa di Shenzhen che non hanno nulla da temere riguardo alla disponibilità e agli aggiornamenti delle applicazioni e delle patch di sicurezza a bordo dei modelli già venduti e quelli in stock. La rassicurazione vale pure per i telefoni di Honor, brand collegato a Huawei, che oggi a Londra ha presentato il nuovo top di gamma, Honor 20, insieme alle due versioni Honor 20 Pro e Honor 20 Lite.

E proprio dallo spin-off del colosso cinese arrivano conferme circa la volontà di proseguire sulla strada percorsa fino ad ora. «Non ci sarà alcun problema con i rilasci degli aggiornamenti del sistema operativo e gli eventuali ritardi delle patch di sicurezza dipenderanno dai tempi dei singoli mercati e non dalla disponibilità di Google», ha dichiarato al Messaggero Anya Nikoloska Zelenkov, Responsabile marketing e comunicazione Honor Italia. Smentita anche la volontà de cinesi di accelerare lo sviluppo di un sistema operativo proprietario, perché «è vero che si lavora a un software interno, esattamente come fa ogni altro grande produttore».

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La Zelenkov ha chiarito pure cosa si auspica Huawei, che ha ricevuto una proroga di 90 giorni dal dipartimento del Commercio degli Stati Uniti per trovare una soluzione dopo la separazione da Google, Intel, Qualcomm e Broadcom. «La speranza è di sbloccare la situazione entro i prossimi tre mesi, anche perché si tratta di una battaglia politica che si gioca su un terreno più grande rispetto a quello commerciale», continua la Zelenkov, convinta che la frattura si ricomporrà nell’arco di qualche mese. Come anticipato, però, oggi è stata la giornata della prima serie di Honor, che al Battersea Evolution di Londra ha svelato tre nuovi modelli. Forte delle vendite record di Honor 8 e del gradimento sempre più accentuato del pubblico giovanile (in Italia il brand è quarto per volumi di vendita con una quota oscillante attorno al 3-4% dietro a Samsung, Huawei e Apple), Honor rilancia la sfida con la versione Pro che conta su quattro fotocamere.

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Al sensore principale da 48 megapixel che si serve dell’intelligenza artificiale per migliorare gli scatti si aggiunge il super grandangolo da 16 MP (con stabilizzazione ottica dell’immagine), un teleobiettivo da 8 MP (con zoom ottico 3x, zoom ibrido 5x e digitale 30x) e un obiettivo Macro per fotografe a 4 centimetri dal soggetto (ottimo quindi per immortalare animali e piante, oltre al dettaglio di una scena). Lato design spicca il lato B di vetro che riflette la luce in ogni direzione per un effetto gradevole da guardare. Il display è da 6,26 pollici, il processore è il Kirin 980 da 7 nanometri già visto sul P30, la batteria da 4.500 mAh (con sistema per ricaricare il 50% della capacità in trenta minuti. Disponibile in nero con riflessi viola e blu con riflessi verdi, Honor 20 Pro conta su 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna e costa 599 euro. Cento euro in meno per la versione standard, simile ma meno potente (RAM da 6 GB e 128 GB di storage), mentre il modello più leggero, Honor 20 Lite, è già disponibile a 299 euro sul mercato italiano.
 
 
Martedì 21 Maggio 2019, 17:51 - Ultimo aggiornamento: 21-05-2019 18:16
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