Motorola Razr 5G, ecco il nuovo foldable di lusso (senza ricarica wireless)

Giovedì 1 Ottobre 2020
Gli schermi pieghevoli costituiscono una tra le più belle innovazioni che la tecnologica ci ha regalato negli ultimi tempi; la loro evoluzione ed i possibili impieghi vanno oltre l’immaginazione. Tra questi non poteva mancare la telefonia mobile, un settore che per le sue caratteristiche insite, ne trae grande beneficio. Sono diversi i giganti del settore che stanno sviluppando soluzioni che adottino questa tecnologia ed alcuni hanno già, in più occasioni, proposto smartphone con schermi flessibili con risultati più o meno soddisfacenti, vuoi per l’immaturità della tecnologia, vuoi per i prezzi, ancora molto alti.

Motorola, nota azienda americana acquisita da Lenovo nel 2016, è stata tra le prime a focalizzare i propri sforzi in questo specifico segmento e per farlo, ha rispolverato l’iconica “chiusura a conchiglia” adottata nel 1996 con gli indimenticabili StarTAC. L’operazione, etichettata “di nostalgia”, ha prodotto risultati più che incoraggianti tanto da spingere l’azienda, a distanza di pochi mesi, a riproporre un nuovo modello compatibile con le reti 5G. Il suo nome è Razr 5G ed è un upgrade della precedente versione studiato fin nei minimi dettagli con l’ambizioso obiettivo di raggiungere la vetta nella speciale classifica tra i migliori Foldable del 2020.



Prima di entrare più nel particolare è bene precisare alcune cose: il prezzo prima di tutto, perché il Razr 5G rimane un lusso che si paga oltre 1.500 euro. A questo va aggiunto che mancano alcune tra le specifiche più comuni, presenti sugli smartphone concorrenti, tra le quali: la ricarica wireless, un display con refresh rate alto e la certificazione di resistenza ad acqua e polvere. Facile immaginare, dunque, come questo smartphone diventi ”oggetto di desiderio” per il suo design, reso ancora più elegante del precedente grazie alcuni accorgimenti stilistici mirati e dall’impiego di materiali premium quali alluminio e vetro Gorilla Glass 5.

Il display interno rimane invariato rispetto alla precedente versione, da 6,2 pollici di diagonale a matrice HD+ con risoluzione 2142x876 pixel. La leggera scanalatura in corrispondenza della cerniera centrale è ora quasi impercettibile ed il movimento è garantito dal produttore per durare mediamente 5 anni. Grande attenzione è stata dedicata allo sviluppo del display esterno sia in termini di qualità, sia per una maggiore integrazione con il display principale. Di invariato, infatti, rimangono solo le dimensioni, 2,7pollici. Quando il Razr 5G è chiuso il Quick View Display si accende automaticamente e tramite Gestures, possiamo attivare la fotocamera e accedere facilmente ad alcune App tra le quali Google News, Google Home e YouTube. Possiamo, inoltre, chiamare i nostri contatti, inviare messaggi di testo senza dover aprire lo smartphone, visualizzare le mappe di Google ed ancora, effettuare pagamenti con Google Pay.



Internamente Motorola si è avvalsa di un processore Snapdragon 765G con modulo per la connessione alle reti 5G, una RAM da 8GB ed una memoria da 256GB. Sarà possibile utilizzare il Razr 5G anche in modalità Dual SIM, mediante una eSIM ed una SIM tradizionale e la batteria da 2800mAh è sufficiente per arrivare fino a sera. Due le fotocamere, da 48MP con stabilizzatore ottico quella posteriore e 20MP quella anteriore.

Schermi pieghevoli e 5G sono una caratteristica sempre più comune sul mercato della telefonia mobile e la scelta, per coloro che sono disposti a spendere cifre abbondantemente superiori ai 1000 euro, non manca. Vedremo come il gioiellino di Motorola se la caverà.  © RIPRODUZIONE RISERVATA