Samsung lancia il Galaxy Fold, il primo smartphone pieghevole. Ed ecco anche i nuovi S10

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di Andrea Andrei

dal nostro inviato
LONDRA - L'evento che Samsung ha organizzato per oggi al Tobacco Dock di Londra, e che è in contemporanea con Seul e San Francisco, è stato ben più della solita presentazione a cui negli anni ci siamo abituati. Perché, oltre ad aver svelato il nuovo top di gamma della casa coreana, Galaxy S10 (in ben tre versioni) e un primo cellulare con connettività 5G (che però per ora non arriverà in Italia), ha presentato il Galaxy Fold, il primo smartphone pieghevole. Si tratta di una nuova tipologia di dispositivo, di cui tanto si era fantasticato e che Samsung ha infine ammesso di aver inserito fra i suoi progetti. Il fatto che l'azienda coreana abbia deciso di giocare questa carta oggi, con il Mobile World Congress di Barcellona alle porte (la più grande fiera dei dispositivi mobili inizierà nel fine settimana), è significativo. Anche perché si potrebbe trattare di un annuncio in grado di portare nuova linfa a un settore che i dati dicono ormai saturo a causa di un'innovazione continua e velocissima, che va poco di pari passo con le disponibilità degli utenti.
 
 


Il Galaxy Fold è un cellulare con uno schermo flessibile da 7,3 pollici che si richiude su se stesso come un libro, e che è dotato di un secondo schermo da 4,6 pollici. Quando è aperto, è come un piccolo tablet, quando è chiuso, entra facilmente in tasca (cosa a cui gli smartphone usciti in questi ultimi anni non ci avevano più abituato). Il device è frutto di una tecnologia che Samsung ha cominciato a sviluppare nel 2011, con lòa creazione di un display del 50% più sottile degli altri e in grado appunto di piegarsi. Esteticamente, seppur ancora non rifinitissimo, è abbastanza elegante, con i bordi in metallo sui quali è anche montato il sensore per il riconoscimento delle impronte digitali. Il nuovo device ha sei fotocamere (tre posteriori - da 16, 12 e 12 megapixel - due anteriori e una sulla cover esterna), ha una memoria di 12 gigabyte di Ram, mentre quella interna è di 512 Gb. La batteria è capiente ma non troppo: 4,3 mAh, con la possibilità di ricaricare altri dispositivi per contatto (caratteristica che hanno anche i nuovi Galaxy S10). Arriverà sul mercato il 3 maggio a partire dal prezzo (spropositato) di 2000 euro.

GALAXY S10, S10+, S10e
Ma Samsung, in occasione dei dieci anni della sua serie di smartphone Galaxy, ha presentato anche i nuovi Galaxy S10, S10+ e S10e. Il primo è grande 6.1 pollici ed è la versione “intermedia”; il secondo è il modello premium, con uno schermo da 6.4 pollici e due fotocamere anteriori (oltre alle 3 posteriori, con un ottimo grandangolo) e una memoria che arriva fino a 1 terabyte; il terzo è la versione economica (che si può intendere, di fatto, come una risposta all'iPhone Xr di Apple), da 5.8 pollici con schermo piatto e decisamente più maneggevole. Anche i prezzi sono diversi: 929, 779 e 1.029 euro. Sono già preordinabili e disponibili dall’8 marzo.

In questi tre nuovi smartphone, Samsung dimostrato di nuovo di essere prima di tutto un grande produttore di display: gli smartphone della serie top di gamma che tradizionalmente precede quella ancor più perfezionata e dedicata alla produttività, Note, ha infatti proprio nello schermo il suo maggiore punto di forza. E non è tanto per un discorso di estetica. Anzi, forse da quel punto di vista la soluzione di creare uno schermo senza bordi ma con un “buco” per la fotocamera frontale (che è piuttosto ampio per l'S 10+) potrebbe non essere stata ottimale, visto che per le dimensioni e le caratteristiche della fotocamera stessa la porzione di schermo “sottratta” è abbastanza ampia e rischia di influire, ad esempio, durante sulla la visione di filmati. Ma comunque la qualità del nuovo display, che Samsung chiama “Infinity-O”e che è dotato di tecnologia Dynamic Amoled, è molto elevata sia in superficie (è la prima volta che uno smartphone supporta la tecnologia HDR10+, standard di altissima definizione) che in profondità, con una serie di sensori integrati, fra cui soprattutto un lettore di impronte digitali a ultrasuoni in grado di identificare velocemente e con precisione i contorni dell’impronta grazie al 3D (il che garantisce un livello di sicurezza ancora maggiore). Restano comunque anche i sistemi di riconoscimento facciale e dell'iride. Una menzione a parte meritano i colori: Prism White, Prism Black, Prism Green, ma soprattutto il più frivolo Canary Yellow, disponibile solo per il Galaxy S10e. Particolarmente eleganti poi le versioni Ceramic Black e Ceramic White, appunto in ceramica e non in vetro.

Tutti e tre gli smartphone sono in grado di ricaricare altri dispositivi, compresi quelli indossabili come auricolari o smartwatch, semplicemente appoggiandoli sul retro. Si tratta di una innovazione già introdotta da Huawei con il Mate 20 Pro, che Samsung ha perfezionato. A proposito di wearable, oggi sono stati presentati anche i nuovi auricolari smart Galaxy Buds, wireless e con una piccola custodia che oltre a prtoteggerli, li ricarica. Per un periodo di tempo limitato, chi preordinerà un Galaxy S10 o un Galaxy S10+ ricevera un paio di Galaxy Buds, del valore di 149 euro.
Mercoledì 20 Febbraio 2019, 18:46 - Ultimo aggiornamento: 20-02-2019 21:19
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