D'Orazio, Canzian in lacrime a Domenica In lascia lo studio. Anche Mara Venier commossa

Domenica 8 Novembre 2020 di Giampiero Valenza
D'Orazio, Canzian in lacrime a Domenica In lascia lo studio. Anche Mara Venier commossa

Red Canzian si commuove in tv, a Domenica In, per ricordare l'amico e collega Stefano D'Orazio, morto per Covid-19. "È impossibile credere a quello che è successo a Stefano. È successo tutto in modo così veloce, con l'impossibilità di intervenire e stargli vicino. Questo è un virus bastardo che ti toglie la possibilità di confortare e c'è anche questa nota di crudeltà nel portare via la gente che proprio non riesco ad accettare", spiega il bassista dei Pooh.

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"Sembra che il virus si sia voluto vendicare per quelle parole di speranza che ha scritto per "Rinascerò, rinascerai" e sembra che abbia deciso lui", aggiunge. 

Canzian racconta come il loro ultimo incontro fosse avvenuto lo scorso giugno. "Abbiamo giocato, come sempre, su tutti i nostri problemi – dice - Se i Pooh sono arrivati a 50 anni non è solo per la musica che abbiamo fatto ma anche per la grandissima visione imprenditoriale che Stefano aveva".

 

 

"Ora non mi manca il collega, mi manca la persona – prosegue Canzian - Sono molto arrabbiato con questo virus. Quando sono stato operato nel 2015 al cuore, a Roma, quando mi sono svegliato in sala rianimazione ad aspettarmi c'erano mia moglie, i miei figli e Stefano. Me lo ricordo ancora con la mascherina, il cappellino e mi chiedevo 'di chi sono questi occhi?'. La messa in moto lui me l'ha data e lui non ha avuto niente. Tutto questo fa veramente arrabbiare. Penso a Tiziana, la moglie, che non poteva raggiungerlo ed era a un chilometro di distanza". 

"È dura umanamente", sottolinea Canzian. "Di lui mi mancherà veramente l'uomo - conclude - Noi siamo cresciuti insieme, eravamo poco più che ragazzi". 

Anche Mara Venier si commuove: si asciuga una lacrima dopo aver visto Red Canzian, il bassista del gruppo, che preso dalla commozione ha lasciato il collegamento dopo "Rinascerai, rinascerò", la canzone che era stata scritta proprio da D'Orazio e da Roby Facchinetti. "Ciao Red, grazie, ti voglio bene fratello – ha commentato la Venier - E un saluto a Stefano, ovunque tu sia".

La disavventura

D'Orazio aveva passato anche una notte in prigione per aver difeso una donna. A raccontare l'episodio è lo stesso Canzian. "Stefano è riuscito a finire in galera, a Trieste – dice - Un giorno eravamo seduti a un bar e sentiamo una frenata molto forte per un'auto che ha rischiato di investire una signora sulle strisce pedonali. Lui era un puro, un Robin Hood, si è alzato ed è andato da questo signore che aveva cominciato a rimproverarla e a inveire contro di lei. Stefano aveva chiamato la polizia, solo che lui era un comandante della polizia o dei carabinieri e così venne arrestato per oltraggio a pubblico ufficiale. Ha passato la notte al Coroneo, a Trieste, in galera. Lì si era sparsa la voce che era arrivato Stefano, e nel reparto femminile lo chiamavano, in quello maschile facevano la ola per lui. Noi abbiamo fatto il concerto in tre al Castello di San Giusto mettendo un microfono per terra e battendo col piede per tenere un po' di tempo". "E il giorno dopo, quando è uscito?", domanda Mara Venier. "Ha detto che lo avrebbe rifatto di nuovo", risponde Canzian.

Ultimo aggiornamento: 9 Novembre, 10:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA