Sanremo, Bertè: «Contro di me commessa un'ingiustizia. Mi sarebbe piaciuto vincere anche per Mimì»

Loredana Bertè
ARTICOLI CORRELATI
«Sinceramente non mi aspettavo che non mi facessero salire sul podio. E, sì, speravo di vincere anche per riscattare mia sorella Mimì». È una Loredana Bertè delusa quella che si confessa in un'intervista al "Corriere della Sera". E che, alla domanda se parteciperà ancora al Festival di Sanremo, risponde secca: «Come concorrente, no. Forse come super ospite, non so». Sulle polemiche di Ultimo e sul televoto, la Bertè osserva: «La questione del televoto e delle giurie è molto spigolosa. Credo che nel suo caso, come nel mio, la delusione arrivi dalla forte discrepanza fra il plauso del pubblico e il mancato risultato finale. A me però sul podio manco mi ci hanno fatto arrivare…».

LEGGI ANCHE Sanremo 2019, Simone Cristicchi: «Ero primo, ma la giuria ha ribaltato il voto popolare»

Ma non ritiene che la giuria d'onore vada soppressa:
«Io credo che sarebbe fondamentale che la giuria d'onore fosse composta da addetti ai lavori: musicisti, manager, produttori, dj. E sarebbe bello che i voti fossero palesi», dice. La cantante è felice dell'accoglienza ricevuta dal pubblico del Festival: «Credo che vedere il pubblico dell'Ariston in piedi sia il sogno di qualsiasi artista; e per me si sono alzati tre volte. È stata un'esperienza nuova per me. Molto emozionante, davvero». E sulla sua canzone non ha dubbi: «Io sono sempre molto autocritica, ma questa volta so di avere dato il massimo; e il pezzo di Curreri è bellissimo. Posso autocitarmi? "C'è qualcosa che non va"», dice, con un chiaro riferimento alla sua esclusione dal podio.
 


Quanto alla sorella Mia Martini, dice: «La ricordo nei nostri viaggi in autostop, nei tantissimi concerti che abbiamo visto insieme, nelle scorribande notturne in cerca di gloria. Mimì era una donna molto intelligente e sensibile. Era lei la vera 'pazzà tra di noi. Mi manca disperatamente, tutti i giorni della mia vita». Come ha trovato la fiction su di lei, 'Io sono Mià? «Il risultato è stato ottimo, anche grazie a Serena Rossi che la interpreta in modo magistrale: racconta perfettamente mia sorella nei gesti, nelle piccole cose. Io ho voluto partecipare alla sceneggiatura perché potesse uscire la vera Mimì, la sua essenza». E conclude con una risposta caustica alla domanda su chi debba condurre il Festival 2020: «Mah, non saprei. Facessero loro. Per me ormai lo potrebbe presentare pure Topolino con la Banda Bassotti».
Domenica 17 Febbraio 2019, 15:29 - Ultimo aggiornamento: 17-02-2019 16:15
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti

QUICKMAP