Carlotta morta a Mykonos, la verità in un video girato prima dell'incidente

Domenica 26 Luglio 2020 di Egle Priolo
Carlotta morta a Mykonos, la verità in un video girato prima dell'incidente

PERUGIA - Carlotta è morta e il dolore è di chi resta. Il dolore e le domande. Sul perché lei, proprio lei, così solare e piena di vita, si interrogherà la sua famiglia per sempre. Sul come sia morta a 18 anni durante una vacanza a Mykonos invece sta lavorando la polizia greca.

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Che sull'incidente avvenuto all'alba di venerdì lungo la provinciale Agios Stefanos-Fanari, in cui due jeep sono uscite di strada per precipitare sugli scogli e per cui è morta Carlotta Martellini, ha aperto un'inchiesta. Ci sono ancora dei vuoti nel resoconto fatto dalle sette amiche che erano con lei e che sono rimaste ferite, anche se in modo non grave. Tanto che dopo essere state curate nel centro sanitario dell'isola greca sono state fatte tutte ripartire, compresa la giovane diplomata che ha ricevuto diversi punti in testa per il trauma cranico dovuto al violento impatto.

Tutte quante sono ripartite venerdì sera e sono tornate a Perugia, ad abbracciare le proprie famiglie. Per curare le loro ferite sono passate per il pronto soccorso dell'ospedale Santa Maria della misericordia, diretto dal prof. Paolo Groff, e sono state dimesse tutte ieri in giornata. Gli esami strumentali sono infatti risultati negativi e la valutazione dei loro traumi fisici è andata bene, come già accertato nel centro sanitario di Mykonos, dove però – per l'assenza di un vero e proprio ospedale – era stata consigliata una visita in una struttura più organizzata.
 


Da gestire adesso c'è l'aspetto emotivo e psicologico: sono tutte ancora sotto choc e – da quanto si apprende – poco lucide: aver perso così una delle loro migliori amiche è un trauma dal quale sarà certamente più difficile riprendersi. Inimmaginabile, poi, il dolore della famiglia di Carlotta, che aveva festeggiato i 18 anni appena prima di partire per il viaggio in Grecia: la mamma è rimasta nella casa di Corciano, mentre il papà è riuscito a partire per Mykonos per riaccompagnare a Perugia il corpo della ragazza. Uno strazio per cui non bastano davvero le parole.

IL VIDEO
Strazio acuito sicuramente dalle ultime immagini postate sui social da Carlotta, che ha pubblicato su Instagram i momenti più belli della vacanza da sogno trasformata in un incubo. Le albe sulla scogliera, le serate a ballare al Tropicana, quelle mattinate al mare in cui lei si stagliava come una dea greca sul mar Egeo. Immagini che si fondono in un loop con quelle della festa da principessa al Barton park. Ma tra i video, riservato solo agli amici più stretti, c'è anche quello più inquietante. Postato, a giudicare dall'orario, poco prima dell'incidente che ha fatto volare Carlotta fuori dalla jeep scoperta affittata per girare l'isola e l'ha fatta finire sugli scogli lungo la provinciale. Un video che racconta purtroppo della gioia e del divertimento di quell'ultimo scampolo di vacanza, ma anche della limitata lucidità del gruppo.
 

 

C'è una ragazza alla guida che ride divertita, mentre quella seduta sul lato del passeggero tiene il volante durante una manovra. E Carlotta dietro la telecamera del suo cellulare, sul sedile posteriore, nell'ultima risata prima dell'incidente. Cosa è successo dopo? Le indagini parlano della jeep che dopo una curva e prima del drittone che affianca una costiera rocciosa esce fuori strada, con la seconda auto che probabilmente perde il controllo per la paura e finisce poco più avanti. «Abbiamo visto Carlotta volare e poi niente». Questo hanno raccontato con difficoltà le sue amiche. Poi niente. Il buio. Seguito da urla e pianti.
Le autorità greche – ad assistere le ragazze è arrivato da Atene il viceconsole – hanno rimandato in patria le sette amiche, ma l'inchiesta è stata aperta, anche per valutare eventuali ulteriori responsabilità. E a Perugia invece potrebbe aprirsi un procedimento civile per la morte della diciottenne.

Ma non è questo il momento. Questo è il momento del dolore. È il momento di stare accanto a una famiglia che ha perso la sua principessa. Troppo giovane per morire. Troppo.

Ultimo aggiornamento: 23:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA